O-I insignita con il prestigioso IDEA award per la
bottiglia Vortex® con l’internal
embossing.
Il
riconoscimento premia l’innovazione e l’eccellenza
nel design dell’attraente contenitore che ha già
ricevuto l’encomio di molti esperti di marketing,
dell’industria del vetro e da chi apprezza la birra.
Ora, l’innovativa bottiglia Vortex® di
O-I per la birra si allinea con le più note marche
che, in altri settori, eccellono per il design.
Vortex® ha internamente un disegno a
bassorilievo con spirali a forma elicoidale per dare
un effetto tridimensionale al collo della bottiglia
ed è il primo contenitore in vetro a ricevere il
premio IDEA (Industrial Design Excellence), il
riconoscimento è assegnato da IDSA (Industrial
Designers Society of America,
www.idsa.org).
Definito talvolta l’ “oscar” del design, il premio
IDEA è una competizione internazionale, giunta al
trentunesimo anno di impegno nel promuovere la
comprensione e l’importanza dell’eccellenza nel
design.
I
criteri su cui si basa il premio IDEA comprendono
l’innovazione, i benefici per gli utilizzatori, la
responsabilità (per la società, l’ambiente, la
cultura e l’economia), i benefici per il cliente,
l’attrattiva visiva e l’estetica, la ricerca di
design (usabilità, fattori emozionali, rigore delle
prove, ecc..) e la strategia di design (fra cui
fattori e metodi, valore strategico).
L’assegnazione del premio a O-I nella categoria
Packaging e Grafica rende onore a un prodotto in cui
innovazione, competenza nel design e collaborazione
con i clienti convergono in un “vortice” che
potenzia il marketing e differenzia la marca.
Miller Coors, produttore americano di birra, ha
introdotto sul mercato la bottiglia Vortex®
nella primavera del 2010 in una campagna di successo
per la sua marca Miller Lite. La bottiglia Vortex®
con il suo attraente design e immediato appeal ha
contribuito a incrementare di 6 punti percentuali il
trend di vendita di Miller Lite.
La
bottiglia ha anche convinto l'industria del
packaging design: l'Istituto statunitense del
Packaging in Vetro (Glass Packaging Institute) ha
conferito a O-I il prestigioso "Clear Choice Award"
riconoscendo la bottiglia Vortex come uno dei 10
innovativi packaging design del 2010.
<< La
bottiglia Vortex® dimostra il valore che
il packaging in vetro e l’innovazione possono avere
sulla performance di una marca>> dice Sean
Seitzinger, vice president marketing di O-I North
America. <<Creando una nuova e attraente confezione,
O-I è stata in grado di aiutare la marca del cliente
ad aumentare l’impatto a scaffare e l’attrattiva sul
consumatore>>.
L’internal embossing di O-I (tecnica di scavo a
basso rilievo dell’interno del contenitore in vetro)
è un’innovazione che non ha confronti nel packaging
in vetro e può essere utilizzata per creare disegni
esclusivi per i clienti che esaltano e differenziano
qualunque tipo di contenitore in vetro per cibi e
bevande.
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Il vino Copa del Sol di
Langguth
Erben si presenta sul mercato in una nuova
bottiglia di O-I
Il sole splende
in una bottiglia in vetro. Portando in Germania
un raggio di sole dalla famosa Costa del Sol in
Spagna, il produttore di vini F. W. Langguth
Erben presenta Copa del Sol, un vino leggero e
fruttato, disponibile nelle varianti Tempranillo
e Verdejo-Chardonnay.
Lanciato in
marzo alla fiera ProWein, Copa del Sol è
prodotto esclusivamente per il mercato tedesco,
confezionato nella nuova bottiglia in vetro da
un litro, prodotta da O-I in Germania.
Rispecchiando
il nome e l’origine del vino, la nuova bottiglia
è decorata sulla parte frontale con un
fiammeggiante sole impresso in alto rilievo.
Il design
comunica le caratteristiche del vino, sapore
fruttato, ricchezza e allegria che prendono
origine dalla regione spagnola Costa del Sol. La
bottiglia è ulteriormente decorata con due fasce
a rilievo appena sotto la curvatura delle spalle
e verso il fondo.
O-I produce la
bottiglia in vetro verde scuro per la variante
Copa del Sol Tempranillo e in verde molto chiaro
per la variante Verdejo-Chardonnay. |
<<Le bottiglie di
vetro colorato hanno un grande impatto sugli
scaffali della distribuzione e armonizzando bene con
le caratteristiche del prodotto>> spiega Norbert
Zühlke, responsabile vendite per il segmento vino e
spirit di O-I Germania.
La bottiglia porta
un’etichetta trasparente metallizzata e decorata nei
colori tradizionali spagnoli rosso e giallo oro.
Per la chiusura la
società ha scelto il tappo BVS a vite poiché è
facile da aprire e assicura che il sapore del vino
rimanga costante, evitando l’ossidazione.
Per lo sviluppo del
design della nuova bottiglia, O-I ha collaborato
strettamente con
Langguth Erben, una delle cinque più grandi cantine in Germania,
con sede a Traben-Trarbach.
<<La nostra partnership con O-I dura da decenni e siamo molto
soddisfatti del modo in cui la società ha
trasformato l’originale concetto di design per la
nuova bottiglia in realtà, anche in questa
occasione>>, afferma Alois Dietzen, direttore
marketing di Langguth.
<<Il vetro si
addice perfettamente al marchio Copa del Sol poiché
è inerte e quindi conserva il vino molto bene.
Quando si tratta di qualità, il vetro è il miglior
materiale per i vini. Gli altri materiali di
packaging non sono in grado di affermarsi nel
segmento dei vini in Germania>>.
L’ultimo progetto
congiunto fra O-I e Langguth era stato per la
piccola bottiglia da 25 cl per la gamma di vini
francesi Medinet. Lanciata nel settembre 2010, ne
sono già state vendute oltre due milioni di
bottiglie. La gamma di prodotti di Langguth
comprende Medinet Rouge,
Medinet Rosé Medinet Blanc, Medinet Chardonnay Colombard, Medinet
Grenache e Medinet Merlot. Questi vini sono prodotti
in Francia e definiti in etichetta come “Vin de
France”.
Per ulteriori
informazioni su Langguth Erben, si prega di visitare
il sito:
www.langguth.de.
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Birra Peroni aderisce al Portale Archivi
d’Impresa
Un ricco repertorio di documenti e fotografie
dell’Archivio Storico di Birra Peroni messi a
disposizione del pubblico, soprattutto di
giovani e studenti, per promuovere e valorizzare
la cultura d’impresa nel nostro Paese.
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Roma, 24 giugno 2011
– Birra Peroni, unica azienda del settore
birrario, al fianco dei più importanti attori del
panorama industriale italiano, aderisce al nuovo
Portale Archivi d’Impresa, (www.imprese.san.beniculturali.it)
realizzato dalla Direzione Generale per gli
Archivi del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, con una raccolta di fotografie,
materiali e immagini pubblicitarie.
Con l’apertura del Portale Archivi d’Impresa,
che riunisce la documentazione di circa 30
fondazioni e archivi storici di impresa, la storia e
l’esperienza di Birra Peroni sarà messa in rete e
condivisa con quella di altre aziende pubbliche e
private. Il Portale si propone in questo modo di
valorizzare la cultura di impresa italiana
salvaguardando allo stesso tempo il patrimonio
custodito negli archivi storici delle aziende.
L’Archivio di Birra Peroni, dichiarato di
interesse storico dalla Soprintendenza
Archivistica per il Lazio nel 1996 ed
attualmente sotto la sua vigilanza, è una
testimonianza importante di oltre un secolo e
mezzo di storia aziendale di successo.
L’Archivio custodisce un patrimonio di eccezionale
valore per la società costituito da oltre 500 metri
lineari di documentazione ordinati in faldoni e
registri, 10.000 scatti fotografici, video,
oggettistica, confezioni e materiali pubblicitari.
“Siamo da sempre attenti alla conservazione e alla
valorizzazione del nostro patrimonio storico e
industriale convinti del grande valore che questo
rappresenta per la nostra azienda e la comunità in
cui operiamo – ha affermato
Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne di
Birra Peroni
–. E’ per questo che abbiamo aderito con
entusiasmo al Portale Archivi d’Impresa, orgogliosi
di porre la nostra vasta documentazione a servizio
e beneficio degli studiosi e delle future
generazioni”.
Fondati nel 2001 il Museo e l’Archivio Storico di
Birra Peroni, che si trovano all’interno dello
stabilimento di Roma, celebrano quest’anno il loro
decennale. Oltre ad essere strumenti di
valorizzazione della memoria storica aziendale,
queste strutture sono luoghi di ricerca e di
documentazione e, grazie al loro costante
aggiornamento, sono in grado di offrire servizi vivi
all’impresa nelle sue attività quotidiane. Il Museo
e l’Archivio di Birra Peroni possono essere visitati
anche attraverso il web grazie alle sezioni del
Museo Virtuale e del Peroni Clock create
all’interno del sito istituzionale dell’azienda (www.birraperoni.it).
Unione Italiana Vini celebra il pensiero tecnologico
A Simei-Enovitis 2011 saranno le imprese del vino a
premiare l'applicazione della ricerca industriale
rivelatasi più utile e funzionale alle esigenze del
mondo produttivo.
Mastroberardino: "Un riconoscimento a chi supporta
quotidianamente i progressi del nostro settore"
Saranno le imprese a premiare la ricerca applicata in
campo viticolo-enologico. È questo lo spirito con cui
Unione Italiana Vini lancia il Premio all'innovazione
che verrà celebrato in occasione del prossimo
Simei-Enovitis, in scena a Milano dal 22 al 26 novembre.
Un'edizione straordinaria, quella che porta il numero
24, per una manifestazione riconosciuta come leader
indiscusso in campo nazionale e internazionale e che
dimostra di voler rispondere ancora come fosse la prima
edizione ai reali bisogni della filiera. Ieri come
vetrina espositiva, oggi come centro nevralgico di
pensiero, tecnologia, business.
"Se è vero che l'Italia è diventata il Paese leader al
mondo in quanto a export di vino - dice Lucio
Mastroberardino, presidente di Unione Italiana Vini - lo
deve anche a chi, come i produttori di macchine e
attrezzature per l'enologia e la viticoltura, lavora per
sostenere questa gigantesca domanda di innovazione, per
approntare soluzioni tecniche fatte il più delle volte
su misura delle imprese. L'ambiente naturale della
produzione vitivinicola alimenta quotidianamente il
bisogno di soluzioni in grado di aiutare l'imprenditore
vitivinicolo a produrre il vino di successo che ha nella
mente. Questo il più delle volte partendo da condizioni
ambientali e aziendali particolari, da varietà
sconosciute o difficili da lavorare, con obiettivi di
mercato diversi o estremi, sposando filosofie di
produzione insolite quando non radicali. Un lavoro
spesso lungo e complesso, una vera e propria sfida
tecnologica."
Questa iniziativa, che si ripeterà ogni edizione, è
parte di un'ampia e complessiva strategia ed azione di
UIV per la valorizzazione e la costante promozione dei
profondi contenuti di innovazione tecnologica di cui la
filiera vitienologica è espressione e volàno di
sviluppo. "Il Premio all'innovazione viticola ed
enologica è quindi lo strumento attraverso il quale
Unione Italiana Vini convoglia in Simei l'eccellenza
delle tecnologie applicate al settore vitivinicolo, ma
anche a quello delle bevande, se è vero che molte
imprese espositrici, nate come 'vinicole', nel corso
degli anni, forti di un know-how straordinario maturato
in un settore tra i pi difficili, hanno poi ampliato la
propria gamma prodotti a birre, spiriti, acque, succhi e
bibite."
La vera novità del premio UIV, che ne caratterizza lo
spirito, è il fatto di essere pensato e assegnato dalle
imprese del vino. Le innovazioni tecnologiche che
verranno sottoposte alla valutazione verranno giudicate
da un comitato composto dai tecnici delle più importanti
aziende italiane socie di Unione Vini, affiancati per la
parte scientifica da un illustre parterre di
professionisti della ricerca scientifica in ambito
universitario.
"A differenza di iniziative similari, il nostro premio -
spiega Mastroberardino - intende riconoscere l'impatto
reale dell'innovazione proposta sul mondo della
produzione. Dal punto di vista etico e professionale,
l'innovazione, soprattutto in un contesto quale
l'attuale, deve necessariamente avere uno sbocco
applicativo nel determinare vantaggio competitivo per le
imprese e contribuire allo sviluppo e alle conoscenze.
Quindi, la valutazione riguarda necessariamente queste e
soltanto queste finalità. Ovviamente il giudizio delle
imprese viene supportato da quello di referees di
accertato valore internazionale per il settore
d'indagine."
In un momento difficile per la ricerca italiana in
generale e del settore agronomico e vitivinicolo in
particolare, questo premio testimonia l'attenzione e la
vicinanza delle imprese della filiera vino alle decine
di migliaia di professionalità che quotidianamente con
il proprio impegno e lavoro rendono fruibile e
disponibile l'innovazione tecnologica. "Senza obiettivi
finalizzati alla conoscenza, allo sviluppo e
all'applicazione industriale, il nostro settore è
complessivamente a rischio di perdita di competitività -
dice il presidente UIV -. E se Unione Italiana Vini da
oltre 110 anni rappresenta le imprese del vino più
dinamiche, seguendo il proprio scopo istitutivo che è
quello di 'concorrere all'incremento, alla difesa e al
progresso delle attività dei soci e della filiera
vitivinicola italiana', questo premio è testimonianza
concreta di questo spirito di servizio e al contempo di
guida dell'intero settore. Una guida - conclude
Mastroberardino - che è politica, associazionismo,
lobbying. Ma anche e soprattutto pensiero.
E il pensiero tecnologico celebrerà in Simei-Enovitis il
suo punto d'incontro più alto.
Per informazioni:
SIMEI
Via S.
Vittore al Teatro n. 3 - 20123 Milano
Tel. 0039/02/72222825-26- 28 Fax 0039/02/866575
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