Grande successo per “Veneto: una scelta di sostenibilità”, il convegno ospitato da Latterie Vicentine

I più importanti player del comparto lattiero caseario veneto si sono dati appuntamento questa mattina a Bressanvido, nella sede della cooperativa vicentina, per condividere le migliori pratiche di sostenibilità ambientale.

 

Bressanvido, 7 febbraio – Si è svolto mercoledì 7 febbraio presso la sede di Latterie Vicentine, a Bressanvido (Vicenza) il convegnoVeneto: una scelta di sostenibilità”, organizzato da Clal.it e CSQA.

Ad aprire i lavori i saluti dell’ospite Alessandro Mocellin (Presidente di Latterie Vicentine), e Angelo Rossi (Fondatore CLAL.it e Teseo), ideatore dell’iniziativa. L’intervento di Rossi ha anticipato l’argomento che è stato poi approfondito dai relatori nel corso della mattinata.

Da anni, come CLAL, monitoriamo il mercato del settore lattiero caseario e agro-alimentare - spiega Rossi - Incrociando i dati a nostra disposizione emerge chiaramente che la pratica della sostenibilità intesa come cura dell’ambiente e di chi vi lavora, animali compresi, ma anche come attenzione alla qualità dei prodotti proposti, stia guadagnando terreno ovunque nel mondo.

Una pratica percepita e richiesta a gran voce dal consumatore che negli anni si è evoluto, diventando sempre più curioso, consapevole ed esigente. Un comportamento trasversale allo scenario mondiale. Il Veneto – conclude il fondatore di CLAL – ha tutte le carte in regola per vivere concretamente la sostenibilità e trasferirla nella produzione, nell’allevamento, nella trasformazione: ne è già testimonianza il livello di eccellenza di tanti formaggi capaci di trasmettere questo valore d’insieme.

Dopo il contributo di Angelo Rossi è stato Luigino Disegna, presidente di CSQA a introdurre ufficialmente gli ospiti. Prima relatrice della giornata è stata Maria Chiara Ferrarese, vice direttore di CSQA, che in “Sostenibilità efficace ed oggettiva – Standard e certificazioni a supporto” ha portato sul tavolo della discussione il ruolo chiave delle certificazioni nell’ambito di una produzione virtuosa e sostenibile.

A prendere la parola è stato poi Aldo Galbusera, Senior Marketing Manager di Sealed Air, multinazionale americana specializzata nel confezionamento innovativo per prodotti alimentari e non. Il dr Galbusera ha illustrato la relazione sempre più stretta tra “Packaging e Sostenibilità”, condividendo con i presenti le innovazioni del settore e proponendo interessanti casi di studio a supporto, soffermandosi in particolare sul tema dello spreco alimentare.

Successivamente sono intervenuti i rappresentanti delle più importanti aziende lattiero casearie del Veneto: Alessandro Lazzarin (Responsabile Produzione, Latteria Montello S.P.A.), Emiliano Feller (Specialista in Scienza dell’alimentazione, Centrale del Latte di Vicenza S.P.A.), Lorenzo Brugnera (Presidente, Latteria Soligo S.C.A.), Tatiana Dallo (Responsabile Produzione, Lattebusche S.C.A.), Luca Maroso (Responsabile Qualità, Latterie Vicentine S.C.A.).

Il contributo di Maroso ha dimostrato come in Veneto la sostenibilità sia un impegno assunto già da tempo “Per noi la sostenibilità ambientale va di pari passo con una sostenibilità di tipo sociale e produttiva. La sostenibilità sociale si concretizza nell’impegno a raccogliere il latte anche da piccoli produttori a prescindere dalla quantità, raggiungendo anche zone difficili come la pedemontana, la zona montana e, in particolare nel periodo estivo, le malghe dell’Altopiano: in questo modo valorizziamo lo sviluppo locale, tutelando il territorio e il benessere dei soci, vero motore della cooperativa.

 Gli allevatori – continua Maroso - che sono anche e soprattutto agricoltori, sono i primi a proteggere e tutelare l’ambiente ma sostengono un costo sociale non riconosciuto dalla collettività. Spesso non si considera che la produzione di formaggi DOP – Denominazione di Origine Protetta – è già una forma importante di sostenibilità ad un’area geografica precisa.

I nostri prodotti di punta, a partire dall’Asiago DOP ma anche 7 Malghe, Castelgrotta, Oro di Malga, solo per citarne alcuni, sono formaggi tipici che valorizzano e promuovono una zona ben definita perché utilizzano e trasformano materie prime locali garantendo uno sviluppo virtuoso del benessere sociale locale.

Per noi la sostenibilità sociale passa anche attraverso la riscoperta della nostra identità, cultura e tradizione: da anni sosteniamo iniziative del territorio come la Festa della Transumanza, un ottimo esempio di come la cultura contadina sia preziosa per rafforzare la consapevolezza e l’identità di un luogo. Sosteniamo con forza anche le aziende agricole socie che propongono attività didattiche rivolte alle scuole e alla comunità: l’educazione delle nuove generazioni è il miglior investimento possibile su tutti i tipi di sostenibilità.

Per quel che riguarda la sostenibilità produttiva invece – riprende Maroso – come cooperativa offriamo un’assistenza di tipo tecnico a tutta la base associativa sia per aspetti zootecnici che agronomici. Mettiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per implementare i sistemi di certificazioni volontarie in tutte le loro fasi, a partire da controlli effettuati presso i mangimifici. Nel caso della certificazioni volontarie, Latterie Vicentine si propone come capofila.

Inoltre, dal 2003, accompagniamo piccole fattorie di collina e montagna, molto diverse fra loro per tipologia ed esigenze, attraverso un percorso di certificazione biologica. Più recente è stato invece il supporto ad iniziative di tipo commerciale e locale con l’introduzione, in alcune fattorie selezionate, di Distributori H24 di prodotti freschi del territorio.

Nelle aziende associate, - conclude Maroso – valorizziamo le risorse energetiche rinnovabili, come l’utilizzo del fotovoltaico e dei digestori, sempre a favore del benessere animale. Ad esempio, i ventilatori utilizzati per rinfrescare gli animali durante l’estate sono azionati dall’energia solare. O, ancora, per stagionare il Castelgrotta, sfruttiamo le normali condizioni di umidità e temperatura di una grotta a Schio, ex rifugio antiaereo, ora diventata per questo anche motivo di interesse turistico.”

 

Sugli effetti economici dell’agricoltura sostenibile si concentra Leonardo Becchetti, economista e professore dell’Università di Roma Tor Vergata, ultimo relatore della mattinata con “Il ruolo del capitale sociale in agricoltura e le nuove sfide dell’economia globale”: un’interessante analisi del ruolo delle cooperative agricole e delle sfide che attendono la filiera lattiero casearia nei mercati internazionali.

In chiusura si è tenuto un dibattito tra vari produttori di latte, trasformatori e rappresentanti delle principali insegne della GDO: tutti hanno condiviso che i requisiti per un futuro sostenibile riguardano l’aspetto sociale, ambientale ed economico. Indicatori che richiedono impegno e importanti investimenti per tutti gli attori in gioco e che dovrebbero essere comunicati al consumatore finale.

Il mercato del futuro deve essere sostenibile – sintetizza Mocellin – ma la sostenibilità deve essere riconosciuta e remunerata adeguatamente. I primi ad essere informati e sensibilizzati dovrebbero essere gli stessi consumatori, disposti a spendere di più per un acquisto consapevole e di qualità.

Le conclusioni del convegno sono arrivate tramite una nota della Regione, con il contributo del Presidente Luca Zaia e dell’Assessore Giuseppe Pan:

Il Veneto può̀ vantare una indiscutibile vocazione lattiero – casearia, sottolineata dalle otto Denominazioni di Origine Protetta nonché́ dalle innumerevoli produzioni che può̀ vantare la nostra Regione, espressione genuina dei nostri territori.

La varietà̀ dei prodotti dell’intera filiera, accomunati, pur nella diversità̀, dalla stessa inconfondibile qualità̀, rappresenta egregiamente le differenti peculiarità̀ geomorfologiche, pedologiche e climatiche della nostra Terra, in una tradizione che fonda le sue radici in un’antica tradizione.

I risultati, tuttavia, non sarebbero gli stessi senza la costanza, la determinazione e la professionalità̀ dei nostri operatori del settore che, grazie a sforzi profusi nel quotidiano, contribuiscono a tenere alto il nome dell’agroalimentare veneto grazie a prodotti contraddistinti da elevati standard qualitativi.

Rivolgo, pertanto, il mio plauso agli sforzi profusi nell’organizzazione di questo momento d’incontro: sono sicuro che le riflessioni che scaturiranno da esso contribuiranno a nuove progettualità̀, capaci di fornire gli strumenti necessari a fronteggiare sfide provenienti da mercati sempre più̀ internazionali senza mai sacrificare l’identità̀ e la qualità̀ del made in Veneto.

www.latterievicentine.it

 


 

CHIUDE L’HUB DI TUTTOFOOD 2017:
CONSOLIDATI I RECORD DELL’EDIZIONE EXPO,
NUOVI MERCATI SEMPRE PIÙ PRESENTI

80.146 visitatori il 23% dei quali esteri (di questi il 45% extraeuropei) 30.000 i business match con i 3.150 buyer profilati, tramite il nuovo sistema MyMatching  Folte delegazioni di buyer dalle aree target (USA, Canada, Sud America, Germania e Paesi del Golfo), dall’Europa e dalle economie a maggiore crescita.
Più di 48.000 partecipanti agli eventi di Week&Food.
 Vincente il concetto espositivo come polo di business e conoscenze.

Milano, 11 maggio 2017 – Sorbetti di verdura, la prima pasta al mondo fatta di caffè, aceti balsamici da grattugiare, burrata alla menta, friarielli in scatola pronti a partire per le tavole di tutto il mondo, anche se resta di primaria importanza ancora una volta il settore biologico. Si è vista molta innovazione a TUTTOFOOD 2017, che chiude oggi a fieramilano: 4 giorni di incontri d’affari, relazioni e contenuti di qualità che consolidano i risultati record dell’edizione di EXPO.

Sono stati 80.146 i visitatori professionali, certificati (+2,5%), il 23% del totale esteri da 141 Paesi, dei quali il 45% extraeuropei, a conferma che è ormai acquisito il ruolo globale di TUTTOFOOD come un hub del cibo di qualità. Significativo il dato dei business match generato dalla nuova piattaforma MyMatching, apprezzata anche come supporto in manifestazione grazie all’app: oltre 30.000 gli incontri prefissati tra i 2.850 espositori, di cui 500 esteri (+10%), e i 3.150 buyer profilati, cui si aggiungono gli appuntamenti spontanei, con una media di almeno 8-10 incontri al giorno per espositore. Dal canto loro, i buyer italiani hanno apprezzato molto l’incremento degli appuntamenti mirati, le numerose iniziative dedicate in particolare sotto l’egida dell’iniziativa Retail Next, e l’ampia visibilità di espositori stranieri, incluse le collettive, che permette di ampliare la gamma e l’innovatività delle referenze.

Tra i buyer, particolarmente numerose le delegazioni dai Paesi target di questa edizione – USA, Canada, Sud America, Germania e Paesi del Golfo – con presenze interessanti anche da mercati storici come Francia, Benelux e Regno Unito e da quelli a maggiore tasso di crescita quali Cina, India, Sudest Asiatico, Africa, anche grazie alla stretta collaborazione con ICE Agenzia che ha portato in TUTTOFOOD 250 nuovi buyer.

“Per vendere sul mercato francese – afferma Pascal Charoppin – è indispensabile essere presenti nella GDO, che copre oltre l’80% delle vendite retail complessive. A TUTTOFOOD troviamo i prodotti gourmet della tradizione italiana, che arrivano così a una platea più ampia”. Articolati i punti di vista dei buyer extraeuropei. Per Nina Liu, Assistant General Manager della catena cinese Tube Station, “la classe media comincia ad apprezzare anche gli aspetti salutari del cibo italiano, ad esempio scegliendo olio d’oliva extravergine. La moda del momento però è il vino, in particolare rosso. A TUTTOFOOD troviamo prodotti sia per le esigenze salutistiche, sia per quelle di tendenza”. Aggiunge uno dei più importanti importatori indiani, con sede a Mumbai: “Dopo quella nazionale e la vicina cinese, la cucina italiana è la terza preferita dagli indiani. Il consumatore medio-alto è ormai in grado di distinguere tra imitazioni e prodotti autenticamente Made in Italy, che sono molto ricercati sia per il consumo domestico sia nel fuori casa”.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti – primo mercato extraeuropeo per l’export F&B italiano – si segnala la presenza con un team di ben 18 buyer di Walmart, che proprio a TUTTOFOOD ha siglato con ICE Agenzia un accordo che porterà sugli scaffali dei 3.600 supermercati della catena a una gamma di produttori piccoli e medi di qualità sotto un brand tutto italiano. I giudizi espressi dai buyer si riflettono nella soddisfazione degli espositori. “Siamo davvero soddisfatti della nostra partecipazione a TUTTOFOOD e abbiamo registrato un’ottima affluenza di addetti al settore e media – commenta Valérie Hoff, Direttore Marketing de La Linea Verde –. La nuova area Fruit&Veg ci ha permesso di fare conoscere la nostra realtà e presentare in anteprima importanti novità con il nostro brand”. Stefano Raffaglio, Direttore Generale di Dolcitalia spiega che “quest'anno abbiamo registrato allo stand 2.500 presenze di ospiti italiani e stranieri, tutti interessati a fare business con l’azienda e confermando il ruolo di leader nel settore. L’edizione 2017 di TUTTOFOOD è stata un successo e tutto ha funzionato alla perfezione”. Concordano anche gli espositori delle collettive estere, come l’Argentina. Luciano Tantto, Console Generale Aggiunto della Sezione Economica e Commerciale al Consolato Argentino di Milano dichiara: “Apprezziamo l'organizzazione, i contenuti e gli eventi. Grazie a TUTTOFOOD l’Argentina ha avuto la possibilità unica di presentarsi non solo come il granaio del mondo ma anche come il ‘supermercato’ del mondo. Tra i prodotti presentati la carne, il vino rosso Malbec e il mate”.

Oltre 500 momenti di approfondimento fra ACADEMY, Retail Plaza, Spazio Nutrizione e Seeds&Chips hanno confermato TUTTOFOOD come polo che aggrega le filiere rivolgendosi a tutte le tipologie di attori del settore, anticipando trend e innovazione, oltre che momento irrinunciabile di business.

Bene infine anche il debutto del “fuori salone” Week&Food che, con oltre 48mila partecipanti ai propri eventi in città, ha contribuito per circa un quarto ai 178mila partecipanti complessivi alla settimana dedicata al cibo Milano Food City.

La settima edizione di TUTTOFOOD è in programma a fieramilano dal 6 al 9 maggio 2019.

Per maggiori informazioni su TUTTOFOOD: