TUTTOFOOD si conferma hub internazionale dell’agroalimentare

Milano, 11 marzo 2019 – TUTTOFOOD, in programma a Fiera Milano dal 6 al 9 maggio, si conferma sempre più hub internazionale del sistema agroalimentare e del cibo di qualità, in grado di creare sinergie e accorciare le distanze tra i Paesi del mondo.

Racchiudere sempre di più il meglio del saper far italiano e metterlo a contatto con top buyer, favorendo al contempo anche la presenza di Paesi stranieri e imprese verso il mercato italiano.

Ad oggi già 32 i Paesi confermati per la prossima edizione, con importanti e numerose aziende e collettive provenienti da Spagna, Grecia, Portogallo, Regno Unito, Cina e USA.

A conferma del carattere internazionale della manifestazione, il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha recentemente rilasciato un importante riconoscimento che attesta TUTTOFOOD quale unica manifestazione italiana nel settore agroalimentare in grado di garantire un contributo effettivo per l’export degli Stati Uniti. Capacità di evolversi, innovandosi, ampliando in modo naturale le offerte merceologiche è il timone dell’edizione 2019.

Nasce TUTTOWINE, lo spazio dedicato al vino realizzato in partnership con UIV- Unione Italiana Vini, che permette ai buyer di spaziare durante la loro permanenza in fiera dal food al beverage.

Nuove anche le aree dedicate alle tradizioni nutrizionali, TUTTOKOSHER e TUTTOHALAL, che consolidano il carattere internazionale della manifestazione. Le nuove merceologie si innesteranno nei comparti delle aree più consolidate della manifestazione. Focus sul mondo delicatessen e della gastronomia a TUTTODELI, al mondo delle conserve con TUTTOGROCERY; a TUTTOSWEET grandi conferme del mondo del dolce e dei prodotti da forno, mentre TUTTOPASTA consolida il segmento pasta secca con l’espansione dei produttori storici ed un focus sulla pasta fresca. Si caratterizzano per le new entry TUTTOFROZEN e TUTTOSEAFOOD, le sezioni dedicate al surgelato e al prodotto ittico; e per la crescente innovazione di prodotto i due storici padiglioni dedicati ai latticini e a carne e salumi, TUTTODAIRY e TUTTOMEAT.

Debutta Evolution Plaza, il villaggio della trasformazione digitale che – assieme alla già nota Retail Plaza – guarda all’innovazione del settore agroalimentare. Una nuova area che rappresenta un’opportunità per analizzare come le tecnologie 4.0 possono aiutare la crescita del comparto. Ma Evolution Plaza è anche lo spazio dove aziende e centri di ricerca potranno sperimentare e dialogare tra loro. Si colloca in tal senso la partnership con Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano, che all’interno di quest’area, porterà l’eCommerce Food Lab.

Forte investimento su buyer altamente qualificati italiani ed internazionali, grazie anche al contributo di ITA/ICE Agenzia su diversi mercati chiave. L’attenzione ai buyer di alto profilo e orientati a contatti di qualità è anche rafforzata dagli accordi stretti da TUTTOFOOD con importanti associazioni d’oltreoceano come Restaurant Canada, che raccoglie i ristoranti e le catene del fuori casa canadesi e Specialty Food Association, la più importante associazione del settore negli USA.

TUTTOFOOD sarà partner della Milano Food City dal 3 al 9 Maggio 2019, la settimana del cibo di qualità che si svolgerà in contemporanea alla manifestazione. La settima edizione di TUTTOFOOD è in programma a Fiera Milano dal 6 al 9 maggio 2019.

Per ulteriori informazioni: www.tuttofood.it


Grande successo per “Veneto: una scelta di sostenibilità”, il convegno ospitato da Latterie Vicentine

I più importanti player del comparto lattiero caseario veneto si sono dati appuntamento questa mattina a Bressanvido, nella sede della cooperativa vicentina, per condividere le migliori pratiche di sostenibilità ambientale.

 

Bressanvido, 7 febbraio – Si è svolto mercoledì 7 febbraio presso la sede di Latterie Vicentine, a Bressanvido (Vicenza) il convegnoVeneto: una scelta di sostenibilità”, organizzato da Clal.it e CSQA.

Ad aprire i lavori i saluti dell’ospite Alessandro Mocellin (Presidente di Latterie Vicentine), e Angelo Rossi (Fondatore CLAL.it e Teseo), ideatore dell’iniziativa. L’intervento di Rossi ha anticipato l’argomento che è stato poi approfondito dai relatori nel corso della mattinata.

Da anni, come CLAL, monitoriamo il mercato del settore lattiero caseario e agro-alimentare - spiega Rossi - Incrociando i dati a nostra disposizione emerge chiaramente che la pratica della sostenibilità intesa come cura dell’ambiente e di chi vi lavora, animali compresi, ma anche come attenzione alla qualità dei prodotti proposti, stia guadagnando terreno ovunque nel mondo.

Una pratica percepita e richiesta a gran voce dal consumatore che negli anni si è evoluto, diventando sempre più curioso, consapevole ed esigente. Un comportamento trasversale allo scenario mondiale. Il Veneto – conclude il fondatore di CLAL – ha tutte le carte in regola per vivere concretamente la sostenibilità e trasferirla nella produzione, nell’allevamento, nella trasformazione: ne è già testimonianza il livello di eccellenza di tanti formaggi capaci di trasmettere questo valore d’insieme.

Dopo il contributo di Angelo Rossi è stato Luigino Disegna, presidente di CSQA a introdurre ufficialmente gli ospiti. Prima relatrice della giornata è stata Maria Chiara Ferrarese, vice direttore di CSQA, che in “Sostenibilità efficace ed oggettiva – Standard e certificazioni a supporto” ha portato sul tavolo della discussione il ruolo chiave delle certificazioni nell’ambito di una produzione virtuosa e sostenibile.

A prendere la parola è stato poi Aldo Galbusera, Senior Marketing Manager di Sealed Air, multinazionale americana specializzata nel confezionamento innovativo per prodotti alimentari e non. Il dr Galbusera ha illustrato la relazione sempre più stretta tra “Packaging e Sostenibilità”, condividendo con i presenti le innovazioni del settore e proponendo interessanti casi di studio a supporto, soffermandosi in particolare sul tema dello spreco alimentare.

Successivamente sono intervenuti i rappresentanti delle più importanti aziende lattiero casearie del Veneto: Alessandro Lazzarin (Responsabile Produzione, Latteria Montello S.P.A.), Emiliano Feller (Specialista in Scienza dell’alimentazione, Centrale del Latte di Vicenza S.P.A.), Lorenzo Brugnera (Presidente, Latteria Soligo S.C.A.), Tatiana Dallo (Responsabile Produzione, Lattebusche S.C.A.), Luca Maroso (Responsabile Qualità, Latterie Vicentine S.C.A.).

Il contributo di Maroso ha dimostrato come in Veneto la sostenibilità sia un impegno assunto già da tempo “Per noi la sostenibilità ambientale va di pari passo con una sostenibilità di tipo sociale e produttiva. La sostenibilità sociale si concretizza nell’impegno a raccogliere il latte anche da piccoli produttori a prescindere dalla quantità, raggiungendo anche zone difficili come la pedemontana, la zona montana e, in particolare nel periodo estivo, le malghe dell’Altopiano: in questo modo valorizziamo lo sviluppo locale, tutelando il territorio e il benessere dei soci, vero motore della cooperativa.

 Gli allevatori – continua Maroso - che sono anche e soprattutto agricoltori, sono i primi a proteggere e tutelare l’ambiente ma sostengono un costo sociale non riconosciuto dalla collettività. Spesso non si considera che la produzione di formaggi DOP – Denominazione di Origine Protetta – è già una forma importante di sostenibilità ad un’area geografica precisa.

I nostri prodotti di punta, a partire dall’Asiago DOP ma anche 7 Malghe, Castelgrotta, Oro di Malga, solo per citarne alcuni, sono formaggi tipici che valorizzano e promuovono una zona ben definita perché utilizzano e trasformano materie prime locali garantendo uno sviluppo virtuoso del benessere sociale locale.

Per noi la sostenibilità sociale passa anche attraverso la riscoperta della nostra identità, cultura e tradizione: da anni sosteniamo iniziative del territorio come la Festa della Transumanza, un ottimo esempio di come la cultura contadina sia preziosa per rafforzare la consapevolezza e l’identità di un luogo. Sosteniamo con forza anche le aziende agricole socie che propongono attività didattiche rivolte alle scuole e alla comunità: l’educazione delle nuove generazioni è il miglior investimento possibile su tutti i tipi di sostenibilità.

Per quel che riguarda la sostenibilità produttiva invece – riprende Maroso – come cooperativa offriamo un’assistenza di tipo tecnico a tutta la base associativa sia per aspetti zootecnici che agronomici. Mettiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per implementare i sistemi di certificazioni volontarie in tutte le loro fasi, a partire da controlli effettuati presso i mangimifici. Nel caso della certificazioni volontarie, Latterie Vicentine si propone come capofila.

Inoltre, dal 2003, accompagniamo piccole fattorie di collina e montagna, molto diverse fra loro per tipologia ed esigenze, attraverso un percorso di certificazione biologica. Più recente è stato invece il supporto ad iniziative di tipo commerciale e locale con l’introduzione, in alcune fattorie selezionate, di Distributori H24 di prodotti freschi del territorio.

Nelle aziende associate, - conclude Maroso – valorizziamo le risorse energetiche rinnovabili, come l’utilizzo del fotovoltaico e dei digestori, sempre a favore del benessere animale. Ad esempio, i ventilatori utilizzati per rinfrescare gli animali durante l’estate sono azionati dall’energia solare. O, ancora, per stagionare il Castelgrotta, sfruttiamo le normali condizioni di umidità e temperatura di una grotta a Schio, ex rifugio antiaereo, ora diventata per questo anche motivo di interesse turistico.”

 

Sugli effetti economici dell’agricoltura sostenibile si concentra Leonardo Becchetti, economista e professore dell’Università di Roma Tor Vergata, ultimo relatore della mattinata con “Il ruolo del capitale sociale in agricoltura e le nuove sfide dell’economia globale”: un’interessante analisi del ruolo delle cooperative agricole e delle sfide che attendono la filiera lattiero casearia nei mercati internazionali.

In chiusura si è tenuto un dibattito tra vari produttori di latte, trasformatori e rappresentanti delle principali insegne della GDO: tutti hanno condiviso che i requisiti per un futuro sostenibile riguardano l’aspetto sociale, ambientale ed economico. Indicatori che richiedono impegno e importanti investimenti per tutti gli attori in gioco e che dovrebbero essere comunicati al consumatore finale.

Il mercato del futuro deve essere sostenibile – sintetizza Mocellin – ma la sostenibilità deve essere riconosciuta e remunerata adeguatamente. I primi ad essere informati e sensibilizzati dovrebbero essere gli stessi consumatori, disposti a spendere di più per un acquisto consapevole e di qualità.

Le conclusioni del convegno sono arrivate tramite una nota della Regione, con il contributo del Presidente Luca Zaia e dell’Assessore Giuseppe Pan:

Il Veneto può̀ vantare una indiscutibile vocazione lattiero – casearia, sottolineata dalle otto Denominazioni di Origine Protetta nonché́ dalle innumerevoli produzioni che può̀ vantare la nostra Regione, espressione genuina dei nostri territori.

La varietà̀ dei prodotti dell’intera filiera, accomunati, pur nella diversità̀, dalla stessa inconfondibile qualità̀, rappresenta egregiamente le differenti peculiarità̀ geomorfologiche, pedologiche e climatiche della nostra Terra, in una tradizione che fonda le sue radici in un’antica tradizione.

I risultati, tuttavia, non sarebbero gli stessi senza la costanza, la determinazione e la professionalità̀ dei nostri operatori del settore che, grazie a sforzi profusi nel quotidiano, contribuiscono a tenere alto il nome dell’agroalimentare veneto grazie a prodotti contraddistinti da elevati standard qualitativi.

Rivolgo, pertanto, il mio plauso agli sforzi profusi nell’organizzazione di questo momento d’incontro: sono sicuro che le riflessioni che scaturiranno da esso contribuiranno a nuove progettualità̀, capaci di fornire gli strumenti necessari a fronteggiare sfide provenienti da mercati sempre più̀ internazionali senza mai sacrificare l’identità̀ e la qualità̀ del made in Veneto.

www.latterievicentine.it