INNOVAZIONE, TECNOLOGIE ALIMENTARI E START UP A CIBUS TEC FORUM

ALLA NUOVA MOSTRA-CONVEGNO IDEATA DA FIERE DI PARMA E KOELNMESSE

 ATTESI 15MILA OPERATORI E INVESTITORI

 

Fiere di Parma, 25 e 26 ottobre 2022

 

- Nasce a Parma il primo Forum mondiale sui trend futuri delle tecnologie alimentari che coniuga industria, istituzioni e ricerca

- Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità un’alimentazione sana e sicura è la miglior forma di medicina preventiva mentre secondo l’Osservatorio GS1 Italy la quota dei pack riciclabili al momento è solo del 6,2%

- Un Top Buyer Program, realizzato in collaborazione con ICE Agenzia e Regione Emilia Romagna, porterà al Forum 200 operatori VIP dell’industria alimentare provenienti da Europa, Nord Africa, Area Balcanica e Medio Orientale

- Attesi nel complesso oltre 15.000 operatori e investitori provenienti dall’Italia e dall’estero

- 25 appuntamenti in due giorni tra conferenze internazionali e talk

 

(Parma, 5 luglio, 2022) Creare il mix perfetto di imprese tecnologiche avanzate, campioni dell’innovazione alimentare, ricerca e le voci più autorevoli della scena nazionale ed internazionale per offrire un momento di confronto e costruire una nuova strategia globale del settore food & beverage. 

Sono questi gli obiettivi di Cibus Tec Forum, la nuova Mostra-Convegno ideata da Koeln Parma Exhibitions, dal 2016 joint venture tra Fiere di Parma e Koelnmesse, che si terrà a Parma il 25 e 26 ottobre 2022.

Il Forum, anticipa di un anno lo storico appuntamento triennale Cibus Tec (24 - 27 ottobre 2023) che a 15 mesi dall’evento, e per la prima volta con così tanto anticipo, registra già il 60% di occupazione dell’area disponibile con una massiccia presenza di aziende provenienti da Italia, Germania, Turchia, Danimarca e Cina.
La Cina, grande assente dalla scena fieristica europea dedicata alle tecnologie alimentari, ha infatti scelto Cibus Tec 2023 per tornare a presidiare l’innovazione tecnologica. Un segnale che conferma come il salone sia ormai un appuntamento consolidato nelle agende degli operatori internazionali. 

Cibus Tec Forum, la nuova Mostra-Convegno, intende rispondere all’esigenza di un settore sempre più attraversato da forti cambiamenti, in cui tecnologia, innovazione e la capacità di fare sistema diventano fattori strategici per affrontare le sfide future e perseguire l’obiettivo della sostenibilità.

“L’idea - afferma Antonio Cellie amministratore delegato di Fiere di Parma e                Koeln Parma Exhibitions - è quella di progettare coralmente, industria da una parte e istituzioni e ricerca dall’altra, la trasformazione che sta vivendo il settore delle tecnologie alimentari con la partecipazione attiva e dialogante di tutta la filiera. Lo faremo all’interno di un format ibrido, dove convegni e talk saranno offerti anche in streaming e soprattutto dove gli operatori esteri potranno fare business sia in presenza sia a distanza grazie a tecnologie innovative come la nuova piattaforma MyBusinessCibusTec. Migliaia di operatori parteciperanno a Cibus Tec Forum, anteprima dell’appuntamento Cibus Tec 2023 esattamente con questo spirito: conoscere i fornitori chiave delle più recenti ed efficienti tecnologie del made in Italy e capire al meglio la portata del cambiamento che il food processing & packaging sta vivendo.”

 

“Koelnmesse è da sempre impegnata a creare nuove, concrete occasioni di business che vengono poi calate nelle diverse realtà nazionali nelle quali ci troviamo a operare” - ha commentato Thomas Rosolia, Amministratore Delegato di Koelnmesse Italia e Presidente di Koeln Parma Exhibitions - È per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio essere parte di questa piattaforma, fortemente voluta sia dai visitatori che dagli espositori, dove domanda e offerta possono incontrarsi in tempo reale, dando immediata visibilità ai prodotti e ai trend più attuali dell’industria alimentare. Un format semplice, rapido ed efficace; un amplificatore di opportunità per le imprese italiane attraverso modalità diverse – esposizioni, convegni, seminari, talk show, match-making on line – ma che hanno e avranno sempre lo stesso obiettivo. L’Italia è indubbiamente uno dei mercati di riferimento per Koelnmesse e da parte nostra è una priorità agire per essere strumento del successo dell’export italiano nel mondo”.

 

La nuova piattaforma MyBusinessCibusTec non solo aiuterà le aziende a fare sistema, ma imprimerà una forte accelerazione alla trasformazione “digital” del modello di business di Koeln Parma Exhibitions. La piattaforma consentirà infatti grazie ad un sistema di analisi dei dati di costruire relazioni tra espositori e visitatori sempre più “data driven”.

Al centro della due giorni contenuti di grande attualità quali digitalizzazione, sostenibilità, innovazione, transizione ecologica, packaging e sicurezza alimentare. A parlarne le principali organizzazioni internazionali, tra cui la Commissione Europea, FDA (Food and Drug Administration statunitense) e GFSI (Global Food Safety Initiative).

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità una alimentazione sana e sicura è la miglior forma di medicina preventiva mentre secondo l’Osservatorio GS1 Italy la quota dei pack riciclabili al 100% al momento è solo del 6,2%.

Il Forum si articolerà come Mostra-Convegno presentando una parte espositiva e una convegnistica. Nel complesso 25 appuntamenti tra seminari tematici e talk e quattro conferenze a carattere internazionale:

 

- “Processing e packaging tra sostenibilità e digitalizzazione”

  (25 ottobre / 10.00-13.00)

- “Innovazioni e tendenze della sicurezza alimentare”

  (25 ottobre / 14.30-16.30)

- “Globalizzazione e transizione ecologica: dove vanno le politiche europee?”    

  (26 ottobre / 10.00-13.00); 

- “Materiali innovativi per un’economia circolare

  (26 ottobre / 14.30-16.30).

A Cibus Tec Forum i visitatori potranno incontrare oltre 500 innovatori, tra partner tecnologici del settore food & beverage, startup, acceleratori, istituzioni e centri di ricerca. Saranno inoltre presenti diverse aree dimostrative che permetteranno ai visitatori di immergersi nello stabilimento più smart del futuro. 

Ed è proprio al futuro, quello dell’Industria 4.0 e dell’Industrial Internet of Things, quello a cui guarda Smart Packaging Hub, il nuovo partner di Cibus Tec Forum per lo sviluppo dei contenuti dedicati al packaging e alle tecnologie di domani. Punto d’incontro di eccellenze tecnologiche per il packaging del settore alimentare e delle bevande, Smart Packaging Hub riunisce sei aziende del settore: Baumer, Cama, Zacmi, Clevertech, Tosa e Opem.

Prosegue inoltre la collaborazione con ICE Agenzia e Regione Emilia Romagna che in occasione di Cibus Tec Forum contribuiranno all’organizzazione del Top Buyers Program, che vedrà la presenza - al fianco dei 15mila operatori e investitori attesi - di 200 operatori VIP dell’industria alimentare provenienti da Europa, Nord Africa, Area Balcanica e Medio Orientale. 

L’ingresso a Cibus Tec Forum è riservato agli operatori accreditati.

 


 

 

Export Italia: dati davvero sorprendenti

Nel primo trimestre dell’anno, superati 1,7 miliardi (+18%), con il singolo mese di marzo in crescita  su un 2021 già oltremodo positivo. Prosecco schiacciasassi, mentre sui vini fermi per ora meglio i bianchi dei rossi. Il conflitto russo-ucraino porta via quasi totalmente il business verso i due Paesi. L’analisi dell’Osservatorio del Vino UIV

Il Corriere Vinicolo


 

Frutta e Bacche presenta la nuova Crema di Arachidi tostate italiane 100%

Frutta e Bacche, l’e-commerce dedicato ai veri appassionati di frutta secca, essiccata e creme 100% frutta secca, continua il suo viaggio lungo la nostra penisola alla costante ricerca delle migliori eccellenze italiche, selezionando esclusivamente arachidi nostrane per dare vita alla nuova Crema di Arachidi tostate italiane.

Una volta selezionate, le arachidi vengono successivamente tostate e macinate finemente per ottenere la Crema, rispettando sempre la filosofia di Frutta e Bacche che prevede un solo e unico ingrediente, in questo caso arachidi italiane e nient’altro.

Da sempre, Fruttaebacche.it crede fermamente nell’importanza delle filiere locali, dedicando un’area specifica del sito a tutti i prodotti italiani. Da oggi con la Crema di Arachidi tostate italiane 100%, arricchisce l’assortimento delle creme di frutta secca, superando le 10 tipologie diverse, di cui ben 5 italiane: Crema di Nocciole tostate Bio, Crema di Mandorle pelate Bio, Crema di Noci Chandler Bio, Crema di Pinoli.

La Crema di Arachidi tostate italiane è in vendita sul sito www.fruttaebacche.it in confezione da 500 g al prezzo di 7,50€.

Frutta e Bacche è un marchio di Euro Company S.P.A. Società Benefit, azienda romagnola che da oltre 40 anni rappresenta l’avanguardia nel settore della frutta secca e disidratata.

 


RAGGIUNTA LA MASSIMA SHELF-LIFE DI SEMPRE

KS-Hybrid™ Il fusto in acciaio con sacco interno

VERONA, 13/09/2021. Keg Solutions, giovane azienda italiana che produce fusti mono-uso per bevande alla spina, è pronta a lanciare sul mercato una nuova tipologia di prodotto per la conservazione e spillatura della birra.

Grazie al know-how maturato in fase di progettazione e alla joint-venture con alcune aziende del settore acciaio, propone un nuovo modello di fusto metallico con sacco interno inter-cambiabile. Il sistema, del tutto innovativo e registrato da Keg Solutions, è chiamato KS-Hybrid™, nome derivante dal fatto che il prodotto si posiziona nel panorama del packaging a metà strada tra il fusto mono-uso con sacco interno, e il fusto tradizionale in acciaio.

Il vantaggio derivante da questo connubio è essenzialmente quello di fruire delle migliori caratteristiche di conservazione delle due tipologie di prodotto in un sistema unico garantendo la shelf-life massima possibile sia in fase di magazzino che in fase di spillatura. Come tutti sappiamo, viviamo in un momento storico in cui non possiamo rinunciare all’uso della plastica usa-e-getta ma allo stesso tempo vogliamo consumarne il meno possibile, escogitando in continuazione modi per ridurne lo spreco.

Il sistema KS-Hybrid™ va proprio in questa direzione. L’utilizzo di plastica vergine, infatti, comparato a quello necessario alla produzione di fusti one-way, viene ridotto drasticamente (del 90%) ottenendo lo stesso eccellente risultato sulla spillatura, ovvero preservare la bevanda dal contatto con i gas di spinta. La shelf-life della bevanda subisce così un allungamento notevole e le proprietà organolettiche della bevanda rimangono inalterate. Rispetto ai kegs mono-uso, inoltre, c’è un grande risparmio di spese ed emissioni legate al trasporto e allo smaltimento. Allo stesso tempo non c’è più bisogno di lavare i fusti in acciaio, procedimento che assorbe grande spreco di acqua, energia e prodotti chimici.

Il sistema è pensato per quei produttori di birra (o bevande alla spina in generale) che gestiscono un proprio pub oppure hanno un giro di clienti localizzati. Mentre per i clienti più lontani i fusti usa e getta rimangono la soluzione migliore e più sostenibile. Anche alcuni bar hanno già acquistato direttamente il sistema KS-Hybrid™, quando finiscono le scorte di birra cambiano il fitting e tornano dal fornitore ad approvvigionarsi. Il sistema è disponibile con attacco a baionetta tipo “S” o “D”, con fusti speciali da 10 o 20 litri acquistabili separatamente.

Per saperne di più www.kegsolutions.it


Il settore delle conserve rosse non è nuovo a scandali. I metodi per certificare la provenienza della materia prima esistono, ma non vengono applicati. 


 
Il mondo delle conserve è in fermento. Negli ultimi mesi le testate nazionali hanno dato ampio spazio agli scandali che hanno colpito il settore. Primo fra tutti, quello di Petti - Italian Food. L'azienda è attualmente indagata per aver venduto referenze spacciate per '100% italiane' e '100% toscane'. Ma, a dire degli inquirenti, di origine straniera. Il caso, salito agli onori di cronaca come Operazione Scarlatto, è stato seguito, a circa un mese di distanza, da un fatto simile. In un'azienda del Salernitano circa 821 tonnellate di semilavorato sono state confiscate. Di origine egiziana, venivano spacciate anch'esse per italiane. Per di più, presentavano ingenti quantitativi di pesticidi. A essere maggiormente danneggiati da tali truffe - perché di vere e proprie truffe si parla - sono proprio i consumatori, spesso ignari di quello che portano in tavola. Per fare luce sulle criticità che questo comparto si trova ad affrontare, abbiamo intervistato Gian Mario Bosoni, amministratore delegato di Emiliana Conserve e delegato UnionAlimentari - Confapi, l'Unione nazionale delle Pmi alimentari aderente a Confapi, per il settore conserve vegetali.
 
Sempre più spesso sentiamo parlare di pomodori di origine straniera spacciati per italiani. Come possiamo proteggere i veri prodotti made in Italy?
Esistono numerosi strumenti che permettono di analizzare la provenienza della materia prima contenuta all'interno dei prodotti derivati del pomodoro. Penso, ad esempio, al metodo isotopico, in grado di determinare l'area di provenienza di un pomodoro. C'è poi anche l'analisi multi-elementare, sviluppata e gestita dalla Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari (Ssica). Sono entrambe metodiche molto appetibili.
 
Vengono applicati questi provvedimenti?
Purtroppo no. Esistono, ma non sono stati applicati finora. O meglio, non a sufficienza. Nessuno dei due è mai stato ufficialmente riconosciuto. Non esiste una norma, una legge o un decreto che riconosca un metodo ufficiale.
 
Cosa si può fare al riguardo?
In qualità di delegato UnionAlimentari - Confapi, ho scritto all'Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi (Icqrf) affinché si attivasse per la validazione di un metodo. Sembra che qualcosa, finalmente, si stia muovendo. Il problema però è un altro.
 
Sarebbe?
La Stazione sperimentale di Parma è un laboratorio scientifico che risponde diretta mente alle industrie. Sarebbe un conflitto di interessi effettuare questo tipo di operazione su mandato e finanziamento di qualcuno che non siano le industrie stesse. Quindi, in realtà, ci vorrebbe un organo competente di natura pubblica. Al momento non esiste, ma sono convinto che verrà istituito. Ne abbiamo urgente bisogno.
 
Ci sono categorie di prodotto più a rischio rispetto ad altre?
Concentrati e passate di pomodoro sono referenze che si prestano più facilmente alle frodi. Il motivo è che il costo del concentrato di origine extraeuropea è sensibilmente più basso rispetto a quello italiano.
 
Da quali paesi proviene il concentrato a basso costo?
Gli ultimi scandali del settore conserviero hanno attirato l'attenzione su nazioni come Cina ed Egitto. Ma il concentrato arriva anche da Spagna e Stati Uniti, ad esempio. Il problema, di per sé, non è il prezzo a cui è venduto. Ma il motivo per cui arriva in Italia.
 
Qual è il motivo?
In primo luogo, la manodopera e la materia italiana costano di più. Il pomodoro tricolore ha un prezzo più alto perché viene coltivato con metodi salubri e sostenibili. Esistono rigidi disciplinari che ci obbligano ad adottare queste tecniche di coltivazione. Penso, ad esempio, al disciplinare Qc - Qualità controllata in vigore in Emilia Romagna. In altri paesi, invece, mancano regole e controlli del genere. Quindi l'uso di insetticidi è meno controllato e ci ritroviamo, poi, con pomodori che arrivano in Italia con elevate quantità di sostanze chimiche tossiche. È l'utilizzo della chimica in agricoltura che fa la differenza.
 
Nascono poi complicanze per il settore conserviero nazionale?
Non ci sarebbe assolutamente nulla di strano se i prodotti esteri importati in Italia venissero dichiarati per quello che effettivamente sono. Non è vietato importare concentrato dalla Cina o da qualche altra parte del mondo. Se però, poi, viene venduto nel nostro Paese e all'interno della Comunità europea deve pagare i dazi di importazione. Inoltre, la Legge italiana impone di dichiarare in etichetta l'origine della materia prima. Quindi, se il concentrato straniero viene utilizzato per creare un prodotto di consumo destinato alla Gdo italiana, bisogna avere il coraggio di esplicitare la sua provenienza. Il problema, però, è che non viene detto. E qui nasce la frode alimentare.

 
 
È solo il mercato del Bel Paese a essere popolato da truffe del genere?
In realtà in tutta Europa è così. La Germania è un mercato pieno di falsi, così come l'Inghilterra.
 
Come aiutare i consumatori a orientare le proprie scelte a scaffale, soprattutto quando decidono di acquistare referenze italiane?
Esistono alcune linee guide che sarebbe opportuno seguire. Innanzitutto, bisogna diffidare da prezzi eccessivamente bassi, privilegiando prodotti di marca. Nel caso delle passate è utile verificare che si tratti di referenze di qualità, appurando l'origine della materia prima. È chiaro che pomodori di origine straniera espongono i consumatori a rischi più elevati rispetto a referenze 100% made in Italy. Nel Bel Paese non è possibile utilizzare passate di grado Brix la scala che esprime la concentrazione del grado zuccherino - superiore a 12. Il livello, invece, deve aggirarsi intorno a 7,5. Per il concentrato è pari a 28, mentre per il triplo concentrato a 36. Nel momento in cui si acquistano prodotti di importazione, si acquista concentrato 36. Per ridurne il grado zuccherino, allora, le aziende lo allungano con l'acqua. Questa pratica, però, è oggetto di un'altra diatriba.

 
 
Ce la spiega?
Molto spesso sui prodotti a scaffale è possibile leggere la dicitura 'Prodotto in Italia'. Ma è legittimo esplicitarlo solo nel momento in cui viene effettuata la lavorazione sostanziale.
 
Di cosa si tratta?
Un triplo concentrato cinese che, in Italia, viene allungato con acqua e si trasforma in doppio concentrato subisce la cosiddetta trasformazione sostanziale. E, quindi, sull'etichetta può essere esposta la dicitura 'Prodotto in Italia'. Ma non si può assolutamente dire che provenga da pomodoro italiano. Proprio a tal proposito, nel 2017 è stato istituito l'obbligo di dichiarare l'origine della materia prima in etichetta. Prima di allora, infatti, non era chiaro cosa volesse dire che una referenza fosse interamente made in Italy.

 



Novità De Rica: salse pronte con pomodoro datterino

Due referenze pronte all’uso per migliorare e arricchire i piatti

De Rica, brand della tradizione culinaria italiana che appartiene al Consorzio Casalasco del Pomodoro, lancia sul mercato due nuove salse pronte all’uso con pomodoro datterino 100% italiano.
Salsa di Datterino con verdure e Salsa di Datterino con basilico sono caratterizzate da una lista ingredienti corta e naturale.
Partendo da una base dal sapore intenso del pomodoro datterino appena colto, la “Salsa pronta con verdure” si arricchisce grazie ai classici profumi della cucina, come il sedano, la carota, la cipolla e un filo d’olio extravergine d’oliva, mentre la “Salsa pronta con basilico” si completa con un po’ di cipolla, l’olio extravergine di oliva ma soprattutto con l’aromaticità del basilico.

Pronte all’uso per arricchire i migliori piatti della tradizione mediterranea, saranno entrambe in vendita da giugno, nel formato bottiglia da 350 g al prezzo suggerito al pubblico di € 1,50.

De Rica, amplia così la propria linea pomodoro con prodotti naturali e per un’alimentazione all’insegna del benessere.


 

 

Confetture D’Alessandro lancia un’App per garantire la sicurezza degli ordini ai clienti B2B

Giuliano Teatino 4 giugno – Una nuova applicazione permette di ordinare

le confetture a distanza senza intermediazione di un agente, per poter

garantire a tutta la filiera la massima sicurezza in questo periodo di

incertezza sanitaria.

Confetture D’Alessandro mette in campo un’innovazione tecnologica per mantenere il livello di

professionalità e sicurezza elevato: la nuova applicazione gratuita, disponibile sia per iOS

(https://apps.apple.com/gb/app/dalessandro-confetture/id1491492745), che per Android

(https://play.google.com/store/apps/details?id=it.isplus.dalessandroconfetture&gl=IT) eviterà il

contatto diretto dell’agente con il retailer, garantendo un servizio di ordini efficiente.

Non essendo ancora tornati alla normalità pre Covid-19, l’azienda dimostra il suo impegno per

assicurare i massimi standard di salubrità e al contempo rilanciare le attività con il B2B. Di semplice

fruibilità e lettura l’App presenta l’intero catalogo dell’azienda con le disponibilità immediate, la

comodità di un e-shop per i professionisti.