Packaging

 


Cos'è il Pack?

IL SALONE DELL’IMBALLAGGIO 2010 PUNTA SULL’IMBALLAGGIO INTELLIGENTE:

PACK SMART: imballate in modo intelligente, responsabile e innovativo !

Il salone internazionale EMBALLAGE 2010 avrà luogo dal 22 al 25 novembre  presso il quartiere espositivo di Paris Nord-Villepinte (Francia) e offrirà agli operatori un ventaglio completo di prodotti del settore: dalla macchina per il confezionamento, per la marcatura-codificazione o per la stampa fino al prodotto finito. A meno di 5 mesi dalla sua apertura, oltre 1.000 espositori (250 dei quali nuovi) provenienti da 40 paesi hanno già confermato la loro presenza e incontreranno gli 85.000 visitatori previsti durante i quattro giorni di apertura del salone.

Il salone EMBALLAGE è una fiera di tipo generalista / multispecialistica e, quest’anno, si articola su 3 padiglioni e propone spazi dedicati come:

·       novità, nella zona “PACK INNOVATION” saranno presentate oltre 100 innovazioni proposte dagli espositori e scelte da       esperti.

·     scambi con gli specialisti, nella zona “PACK VISION” – conferenze:

luogo di incontro e di scambio d’opinioni tra gli operatori del settore, giunti da tutto il mondo. Saranno abbordati temi quali: il design, le innovazioni per mercati, le iniziative dei settore utilizzatori, …

·     stilisti internazionali di talento nel packaging design, nello spazio “PACK DESIGNERS”: questo spazio si concentrerà sui vari ruoli del Packaging Design (marketing, tecnico ed economico)

·      ecologia e ambiente, nello spazio “EMBALLAGE EN GREEN”:

scambi di opinioni e dibattiti avranno luogo in uno studio televisivo. Un giro del mondo tra gli imballaggi degni di nota verrà organizzato dagli studenti dello Strate College Designers, il “PACKAGINGS REMARQUABLES”. Fabrice Peltier, fondatore della DesignPack Gallery, presenterà in questo spazio la mostra “RECYCLING FOREVER” ossia come fare degli imballaggi usati una nuova fonte di energia e di creazione.

L’industria mondiale degli imballaggi si basa su uno sviluppo continuo. Con un mercato di 88 miliardi di dollari ( $ ) nel 2009, il settore degli imballaggi che rispettano l’ambiente dovrebbe in futuro avere un fatturato di quasi 170 miliardi (stima al 2014).

Appuntamento importante per il settore, EMBALLAGE vuole, anche, essere una fonte d’informazioni per tutto l’insieme degli addetti del settore.  In programma per l’edizione 2010:

·        Uno studio europeo, eseguito in partenariato con UBIFRANCE – l’Agenzia per l’internazionalizzazione delle aziende francesi all’estero – e il Ministero Francese dell’alimentazione, dell’agricoltura e della pesca è in corso in 7 paesi: Germania, Belgio, Francia, Italia, Regno Unito, Svizzera e Svezia.

I risultati di tale studio saranno presentati, in esclusiva, in occasione di EMBALLAGE 2010, nel contesto di PACK VISION. Lo studio farà un’analisi delle nuove tendenze nel campo degli imballaggi e del confezionamento dei prodotti alimentari.

·         Sondaggio rivolto al pubblico: gli europei e la percezione che hanno degli imballaggi

I francesi sono più selettivi degli inglesi? Gli italiani utilizzano più imballaggi riutilizzabili? Cosa pensano i tedeschi dell’ergonomia dei loro imballaggi? A settembre 2010, EMBALLAGE lancerà un sondaggio simultaneamente in Germania, in Spagna, in Italia, in Gran Bretagna e in Francia in modo da confrontare gli atteggiamenti e le aspettative degli europei in fatto di imballaggi.

·         Un’indagine sul Packaging Design (o il ruolo del design nella creazione di un imballaggio visto dal punto di vista delle aziende utilizzatrici d’imballaggi)  

Il design è efficace nella creazione di un imballaggio? Qual è il valore aggiunto di un designer? Come vengono scelte le agenzie dagli industriali? Nel contesto attuale, questi industriali hanno dei progetti di progettazione di nuovi imballaggi? … Queste sono alcune delle domande alle quali il salone EMBALLAGE risponderà, grazie alla pubblicazione dei risultati di un’indagine condotta presso gli industriali utilizzatori di imballaggi… (risultati completi disponibili su richiesta in versione francese e inglese)

 

EMBALLAGE 2010

XXXIX salone internazionale dell’imballaggio

22 - 25 novembre 2010 – Paris Nord Villepinte – Francia

1.250 espositori provenienti da 47 paesi e 85.000 visitatori attesi

Per maggiori informazioni e per prenotare il pass : www.emballageweb.com

Pass visitatore acquistabile a € 25 invece che € 50 all’entrata della fiera, ossia il 50% di sconto sino al 5 settembre 2010 incluso.

EMBALLAGE è organizzato dal gruppo COMEXPOSIUM, numero uno francese nell’organizzazione di eventi. COMEXPOSIUM organizza 135 congressi, fiere per il grande pubblico e per i professionisti, che toccano 17 settori di attività (35.000 espositori e 3 milioni di visitatori). Il gruppo organizza cinque dei dieci eventi più importanti in Francia: SIAL, Intermat, Equip Auto, SIMA, Fiera di Parigi.

Questo evento, che si concentrerà su 4 giorni, verrà unito al salone della Manutenzione di materiali e sistemi, che avrà luogo durante le stesse date.

Ufficio di rappresentanza in Italia :
Saloni Internazionali Francesi Srl
Via Caradosso, 10 – 20123 Milano
Tel. 02/43.43.53.26 Fax. 02/46.99.745
E-mail :
mtajroldi@salonifrancesi.it

www.salonifrancesi.com 

 


Nuovo imballaggio per pizze d'asporto
idea di un ingegnere napoletano per maggiore fragranza

NAPOLI (6 luglio) - Una volta per la pizza bastavano farina, acqua, pomodoro e olio. Oggi, anche la pizza incontra la tecnologia, per garantire la fragranza del prodotto consegnato a domicilio e aiutare la raccolta differenziata del cartone da imballaggio. La nuova scatola ha un sistema con una camera d'aria che permette al calore e all'umidità di uscire, evitando così che la pizza perda la sua fragranza. Contemporaneamente evita che entrino nell'involucro agenti atmosferici durante il tragitto per la consegna. Pizza a casa come se fosse appena uscita dal forno a un prezzo non esorbitante, visto che la nuova scatola costa il 25% in più rispetto a quello vecchio ma saprà accontentare i palati dei più pigri che, pare, siano davvero tanti. 

Può essere considerata quasi la rivoluzione copernicana delle scatole per la pizza, quella che arriva da Napoli, più precisamente dal comune di Arzano, dove Salvatore Rocco, un ingegnere della Seda, azienda che fa capo all'ex presidente di Confindustria Antonio D'Amato, si è inventato un nuovo tipo di imballaggio. Rocco, dopo anni passati a inventare contenitori per i fast food («McDonalds è tra i nostri principali clienti», racconta) ha finalmente potuto concentrarsi sulla pizza napoletana, la sua passione: «L'idea è nata - spiega - per cercare di garantire la fragranza della pizza anche dopo 10-15 minuti dall'uscita dal forno». 

Il 93,7% degli italiani maggiorenni consuma infatti la pizza da asporto più volte all'anno: sono quindi 36 milioni di italiani che la mangiano a casa o in ufficio, gettando via diverse decine di milioni di cartoni per pizza. I dati vengono da una ricerca di Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosa. Sono stati proprio loro, infatti, a dare l'impulso all'iniziativa della Seda di Arzano, chiedendo un imballaggio innovativo per le pizze. «Infatti il nuovo cartone - spiega Rocco - aiuterà un corretto riciclo della carta. Grazie a una riga è possibile separare facilmente la parte inferiore dell'imballaggio, sporca di pizza, che non va riciclata, da quella superiore, pulita». 

Già, perchè il cartone sporco di pizza va buttato nell'umido o nell'indifferenziato. La nuova scatola ecologica per pizza fragrante è già pronta a invadere il mercato: si comincia dalla pizzeria "La Notizia" di via Caravaggio a Napoli, dove il pizzaiolo Enzo Coccia ha sposato con entusiasmo il progetto, ma «siamo sicuri che le richieste arriveranno da tutta Italia», conclude Rocco che sa bene come la margherita sia amata a tutte le latitudini. E così se sull'invenzione della mozzarella si animano le dispute tra nord e sud, almeno sulla nuova scatola non ci sono dubbi: la perfetta pizza a domicilio è nata ad Arzano, nel Napoletano.

Materie prime di qualità nel contenuto – pizza - e nel contenitore, per il massimo del gusto, grazie al nuovo prototipo di “salvapizza”: un contenitore da asporto in cartone, frutto di una sperimentazione condotta a più mani da Comieco, dai produttori di imballaggi in cartone, dai maestri della pizza e dai produttori delle migliori materie prime.
 

Va forte il consumo di pizza da asporto in Italia e i Mondiali di calciosaranno un’ulteriore occasione di conferma, come rileva un’indagine condotta da AstraRicerche per Comieco, da cui è emerso che mangiare la pizza all’interno delle mura di casa è ormai un’abitudine per 9 italiani su 10, con una media di almeno 1 volta a settimana per il 22,4%.

Circa la metà degli intervistati teme però che la qualità della pizza da asporto non sia come quella desiderata, soprattutto a causa del tempo che passa dalla cottura al consumo. In questo senso il contenitore, considerato molto importante dal 45% degli intervistati, ricopre un ruolo chiave, superando altri parametri come il rispetto dei tempi di consegna della pizza (43,4%) e la velocità nell’ordinazione (37.9 %): è lui, infatti, a contribuire al prolungamento della fragranza dell’alimento perché rimanga buono come appena fatto.

A innovare e migliorare ulteriormente la qualità dell’imballaggio, di cuiannualmente in Italia vengono prodotti 450 milioni di pezzi per il mercato estero e circa 170 milioni per quello interno, ci ha pensatoun pool di esperti (IPI - Gruppo Seda, Future Brand, Enzo Coccia Maestro Pizzaiolo, Annalisa Spa, Antico Molino Caputo) che, in
collaborazione con Comieco ha realizzato un prototipo ‘salvapizza’ in cartone, presentato recentemente a Napoli.

Oltre a garantire le condizioni igienico-sanitarie - al secondo posto (53,6%) nei criteri di selezione della pizzeria subito dopo la qualità stessa della pizza (63%) - imprescindibili per un contenitore come questo che risulta idoneo ad accogliere un prodotto alimentare perché realizzato con carte vergini stampate con inchiostro alimentare, il nuovo prototipo, in cartoncino microonda, permette alla pizza di ‘respirare’ grazie alle apposite fessure laterali, che consentono al vapore di uscire ma proibiscono all’aria di entrare, preservando più a lungo il profumo e la fragranza della pizza.

Nella realizzazione del salvapizza, inoltre, particolare attenzione è stata dedicata alle possibilità di riciclo del contenitore usato. Il cartone del prototipo di salvapizza, infatti, può essere facilmente diviso in due parti: la parte superiore, quella non intaccata da sugo e mozzarella, può essere così staccata e finire tra i materiale ‘buoni’ da riciclare. 
Un elemento significativo se si pensa che, secondo quanto emerso dalla ricerca, l’85,3% degli intervistati utilizza il cartone proprio come piatto per mangiare la pizza e, se ben 1 italiano su 6 butta – per scelta o necessità - il cartone nella raccolta indifferenziata, ben il 70,6% lo butta, invece, nella raccolta differenziata della carta.
 

La pillola di curiosità: Pizza da asporto&Mondiali
Realizzata con ingredienti ‘speciali’, quegli stessi che le hanno permesso di entrare nell'Olimpo delle eccellenze alimentari e grazie ai quali oggi è riconosciuta dall’Unione Europea come "Specialità tradizionale garantita" (STG), la pizza napoletana anche in
vista dei Mondiali di Calcio, riafferma la sua natura conviviale. Su 36 milioni di consumatori abituali di pizza takeaway/delivery, infatti, ben 31,3 milioni seguiranno i Mondiali in televisione (l’87.1%). Il 54.1% comprerà pizza da asporto o ordinerà una consegna a casa fino a quattro volte durante i campionati mondiali (una volta a settimana). Anche durante i Mondiali: sarà consumata quasi sempre con altre persone (96.5%), in particolare con familiari (74.6%), con amici (56.7%) e – molto meno – con colleghi di lavoro (8.9%). Sarà anche confermata la sua easiness di consumo: quasi tre quarti degli intervistati affermano che la consumeranno durante la partita (74.3%), mentre solo il 34.7% lo farà prima del match e il 16.4% dopo.

Comieco

 




Per uscire dalla crisi servono

prodotti adeguati al mercato

Intervista con Franz-Josef Bütfering, Presidente di EUMABOIS

Milano. I costruttori di macchine per la lavorazione del legno hanno alle spalle un anno molto difficile, ma aumentano le voci di ottimismo. Dell’attuale situazione mondiale dell’industria di lavorazione del legno ha parlato Franz-Josef Bütfering, Presidente della Federazione Europea dei Costruttori di Macchine per la Lavorazione del Legno, EUMABOIS, con il giornalista Georg Dlugosch.

Come appare la situazione dall’osservatorio di Eumabois, l’associazione dei costruttori europei di macchine e utensili per la lavorazione del legno?

Bütfering: E’ innegabile che abbiamo attraversato un momento di grande crisi. I fatturati sono crollati e in molte aziende sono ancora a livelli estremamente bassi. Possiamo prevedere che queste difficoltà continueranno ancora per qualche tempo, ma ci sono altresì chiari segnali che abbiamo imboccato la via di uscita da questa valle di lacrime. Sempre più indicatori mostrano che la curva ha ripreso a salire. Le fiere più recenti non solo hanno portato un clima più favorevole, ma anche nuovi affari. Da qui nasce il nostro ottimismo.

Da dove provengono questi barlumi di speranza?

Bütfering: I mercati dell’area tedesca hanno rappresentato un veicolo sicuro per i costruttori di macchine per la lavorazione del legno nel loro percorso verso l’uscita dalla crisi. Gli investimenti hanno tenuto relativamente bene e questa è una base solida per il futuro. Abbiamo avuto ottimi risultati, date le circostanze, alla fiera di Norimberga. Holz-Handwerk/Fensterbau, con 1.273 espositori da 35 Paesi e oltre 100.000 visitatori, di cui 16.500 esteri, ha raggiunto i livelli del 2008, dimostrando che il settore ha ripreso vivacità.

Quali segnali giungono dal contesto europeo?

Bütfering: L’Europa sta facendo quadrato. L’Europa orientale ha una dinamica migliore dei Paesi occidentali, ma il crollo è stato più drammatico. I mercati immobiliari non si sono ancora ripresi. Per questo motivo rileviamo fra i nostri clienti ancora una certa cautela negli acquisti. Prima bisognerà vedere un aumento del carico di lavoro dell’industria del legno e del mobile, poi potremo contare su una ripresa significativa degli investimenti. Per ora restano prevalenti le richieste di sostituzione di vecchi impianti o adattamento dei sistemi produttivi. Il settore in Polonia ha un andamento straordinario, ma la fiera Drema di Poznan ha dovuto fronteggiare due gravissime emergenze: da un lato, espositori e visitatori sono stati bloccati dalla chiusura dei cieli europei per la nube vulcanica, dall’altro il Paese è stato colpito duramente dall’incidente aereo nel quale è morto il Presidente polacco. Nonostante queste avversità, il numero di visitatori è aumentato del 16 percento ed è stato molto incoraggiante vedere la grande propensione agli investimenti degli operatori che erano a Poznan.

In Italia, secondo paese di costruttori di macchine per il legno, ci sono state due fiere importanti in poco tempo. Che effetti ha avuto questa concorrenza?

Bütfering: Gli effetti delle turbolenze economiche internazionali si sono fatti sentire molto in Italia. L’evento principale, Xylexpo a Milano, ha avuto ad esempio meno presenze del previsto con 50.000 visitatori. La vicinanza fra i due appuntamenti ha complicato le scelte di espositori e visitatori. Ancora una volta si è dimostrato come la mancanza di chiarezza nel panorama fieristico determina grande confusione e incertezza non solo fra gli espositori, ma anche fra i visitatori, che rischiano di non trovare un espositore di loro interesse perché questi ha scelto di partecipare all’altra fiera. Come associazione europea, Eumabois è impegnata a garantire trasparenza e certezza dei programmi per entrambe le categorie.

Com’è la situazione al di fuori dell’Europa?

Bütfering: I segnali di un miglioramento della situazione vengono principalmente dall’Asia e in particolare dalla Cina. Anche dal Sudamerica arrivano notizie di una maggiore propensione agli investimenti. Il mercato chiave nordamericano sembra ugualmente in fase di stabilizzazione, pur sempre su livelli bassi. In Russia la crisi ha favorito una razionalizzazione del panorama fieristico e una migliore canalizzazione delle potenzialità. Nonostante alcuni problemi, attualmente lo considero uno dei mercati migliori per i costruttori di macchine per il legno.

A che cosa sono dovute le difficoltà della Russia?

Bütfering: Il mercato dell’Est è ancora in un momento di debolezza. I clienti devono fronteggiare soprattutto gli effetti della crisi finanziaria. Il crollo del 2008/2009 ha fatto molto male a parecchie aziende di questo mercato che è fra i più grandi del mondo. Si percepisce un grandissimo interesse, ma le aziende hanno ancora poche possibilità di ottenere finanziamenti a costi accettabili. Per questo motivo la Russia tornerà a esprimere il proprio potenziale solo con un certo ritardo.

Quali mercati sono più interessanti attualmente per i costruttori europei?

Bütfering: L’area di lingua tedesca è rimasta su buoni livelli anche nei periodi di maggiore difficoltà dell’economia, e soprattutto il settore dell’artigianato si è contraddistinto come buon acquirente. Inoltre, la Cina si è affermata in tutto il suo potenziale di mercato di sbocco per i costruttori europei. Nel Sudest asiatico ci sono ancora buone opportunità per alcuni settori particolari, in particolare il Vietnam viene considerato un mercato promettente dai costruttori europei. Ma lì la concorrenza asiatica è molto forte. L’India viene vista come area di crescita interessante, anche se i volumi restano su livelli bassi. I mercati del Sudamerica si contraddistinguono per le loro risorse. Le materie prime non mancano, ma i dazi sull’importazione di macchine frenano la competitività. In particolare si registra un aumento della domanda di qualità e, quindi, di macchine europee.

Dunque i costruttori europei hanno reagito bene alle sfide?

Bütfering: Le nostre imprese erano ben posizionate già prima della crisi economica. Lo dimostra ad esempio il fatto che, nonostante la massiccia contrazione dei fatturati, solo poche società sono fallite. Con i loro prodotti le nostre aziende non sono solo competitive, ma leader sotto molti punti di vista. La prova più tangibile è la quota di mercato superiore al 60 percento. Anche nei periodi di maggior turbolenza le aziende hanno svolto diligentemente la loro attività. Nonostante tagli dolorosi hanno puntato sull’innovazione. I reparti di ricerca e sviluppo hanno spinto sull’acceleratore e oggi possono presentarsi ai mercati con prodotti migliori e migliorati.

Quali altri passi devono ancora fare le aziende europee?

Bütfering: Già a LIGNA 2009 era chiaro che il tema del futuro sarebbe stata l’efficienza energetica e di sfruttamento delle risorse. Ad Hannover erano già state presentate grandi novità e innovazioni in questo senso, ma l’argomento continuerà ad appassionarci per molto tempo. Un altro aspetto che le aziende devono gestire riguarda la risposta alla globalizzazione che avanza. L’attività di vendita deve strutturarsi sempre più su scala mondiale, se si guardano i mercati del futuro. Dal Sudamerica alla Russia alla Cina, non mancano le opportunità da cogliere dopo la crisi. La grande sfida sta nel ritagliare i prodotti su misura per le esigenze specifiche dei clienti di ognuno di questi mercati.

In che modo Eumabois supporta i propri associati in queste sfide?

Bütfering: In Europa il settore dei costruttori di macchine per il legno è completamente sparito in alcuni Paesi, ad esempio l’Inghilterra. Questo complica la situazione. Dall’altro lato, la svolta politica degli ex-Stati del blocco orientale ha aperto nuove strade verso Est. Eumabois ha sostenuto l’azione delle aziende verso Russia, Ucraina, Slovacchia e Repubblica Ceca. Questo ampliamento ha però cambiato il punto di vista, perché questi mercati sono caratterizzati soprattutto dalla presenza di piccole aziende. Questa politica è anche un segnale importante per i nostri associati e si ricollega al messaggio della qualità. Questo approccio si basa sulle normative e sulle regole del settore, ad esempio le norme CE, grazie alle quali i prodotti e la loro produzione non vengono deteriorati dalla concorrenza a tutti i costi.

Suona come un messaggio forte contro la contraffazione: qual è la strategia di Eumabois in questo senso?

Bütfering: Ci siamo posti l’obiettivo di comunicare al cliente la necessità di acquistare macchine e componenti originali. In questa fase ci sembra una strategia più efficace rispetto a una battaglia diretta contro la contraffazione. Per questo motivo abbiamo lanciato la campagna “Choose the Original – Choose Success”, per rafforzare nei clienti la consapevolezza del valore delle tecnologie originali. La contraffazione è inaccettabile, perché minaccia i costruttori e i clienti nella stessa misura. I vantaggi delle tecnologie originali sono invece evidenti. Per affermarsi sui mercati asiatici, è particolarmente importante che i costruttori europei agiscano di concerto.

 

EUMABOIS è la Federazione che raggruppa le Associazioni nazionali di macchine per la lavorazione del legno di 13 Paesi europei: Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Russia, Repubblica Slovacca, Spagna e Svizzera. Circa 800 industrie, che realizzano il 56% della produzione mondiale di settore, appartengono ad Eumabois. Tutte le società sono impegnate nella produzione di macchine, impianti e accessori per la lavorazione del legno e dei suoi derivati.

Casella di testo:  

www.eumabois.com


CONFEZIONATRICE PER SACCHETTI CON 4 SALDATURE

Stiavelli del gruppo Pavan presenta la confezionatrice SVMA-MIV, macchina alternata e gestita da motori Brushless che realizza confezioni a cuscino e a fondo quadro con o senza le 4 saldature. La confezionatrice dispone di saldatrice verticale a barra, traino film e gruppo ganasce motorizzati mediante motori Brushless, sistema specifico per la realizzazione dei sacchetti a fondo quadro, piano di giunzione per cambio bobina facilitato, dispositivo di centratura automatica trasversale del film che movimenta tutta la sezione posteriore della confezionatrice compresa la bobina, sensori di arresto macchina per la rottura del film.  La SVMA-MIV è predisposta per essere integrata a specifica pesatrice multiteste. La confezionatrice viene gestita da un PLC industriale tramite un pannello operatore “touch-screen”. La SVMA-MIV è indicata per il confezionamento di prodotti fragili grazie al dispositivo che permette di inclinare la parte anteriore, comprendente i gruppi saldanti e il tubo formatore, fino ad un massimo di 40° evitando così rotture e traumi al prodotto confezionato in uscita dalla macchina.

www.pavan.com 




Müller Italia:

con GIZEH più eleganza in frigo

Bergneustadt, Per gli yogurt della linea premium “Crema di Yogurt” il caseificio Müller Italia lancia un imballaggio di qualità premium. La nuova vaschetta in polipropilene, rifinita da elaborata decorazione, è stata creata dalla GIZEH, azienda specializzata nella produzione di imballaggi sintetici. Con la nuova confezione il prodotto si contraddistingue in frigo per la sua eleganza.

La linea di qualità premium “Crema di Yogurt” del caseificio Müller Milch ha cambiato look: da non molto questo sublime yogurt è in commercio nei supermercati di tutta l’Italia in una vaschetta in materiale sintetico decorata da un’elaborata lavorazione della ditta GIZEH. Il nuovo imballaggio è una vaschetta in polipropilene da 500 g, lavorata con tecnica di termoformatura e finemente decorata dalla GIZEH con un OPS-Sleeve. “Crema di Yogurt” è proposta in 9 deliziosi gusti. Finora lo yogurt della Müller Italia veniva venduto in confezioni di polistirolo stampato.  

Con la realizzazione di questo nuovo imballaggio si è perseguito in primo luogo l’obiettivo di valorizzare il carattere di alta qualità di questo yogurt della linea premium con un imballaggio piacevole, in linea con il prodotto. Il mercato italiano si contraddistingue per il fatto che una confezione più pregiata consente di vendere il prodotto con un margine di guadagno maggiore rispetto agli altri Paesi europei.

Con il progetto per la Müller Italia la GIZEH sta anche portando avanti la collaborazione di successo con l’azienda Alois Müller. La GIZEH produce infatti già da diversi anni soluzioni d’imballaggio speciali per i rinomati prodotti del Gruppo Müller, tra l’altro il popolarissimo marchio “Weihenstephan”.

L’azienda GIZEH

La GIZEH Verpackungen GmbH di Bergneustadt si annovera tra le aziende leader in Europa nella produzione di soluzioni complete per imballaggi in materiale sintetico rigido. L’azienda crea, produce e decora innovativi imballaggi in materiale sintetico per i prodotti dell’industria alimentare nonché per la cura del corpo e cosmetici. Il Gruppo GIZEH, la cui centrale è a Bergneustadt, vanta un organico di circa 560 collaboratori operativi in cinque stabilimenti in Germania, Francia, Polonia e Svizzera. Il fatturato annuo sfiora i 100 milioni di euro.   

www.gizeh.com

 



Sacmi presenta la pressa a compressione più competitiva per le capsule monopezzo

In grado di produrre 1.200 capsule al minuto con soli 48 stampi, il gioiello tecnologico prodotto dalla Divisione Closures & Containers di SACMI Imola sarà esposto ad aprile al Chinaplas 2010

Pensata e sviluppata per il mercato delle capsule monopezzo, la CCM48S rappresenta la soluzione di maggior competitività nella produzione di capsule per acqua, hot filling e CAF ( cold aseptic filling).

La CCM48S, prodotta dalla Divisione Closures & Containers di Sacmi Imola, è in grado di produrre 1.200 capsule in plastica al minuto, con soli 48 stampi. Il team di Sacmi, leader mondiale nella realizzazione di linee complete per la produzione di capsule in plastica, metterà in mostra al Chinaplas 2010 di Shanghai dal 19 al 22 aprile 2010, presso lo stand HALL E2 # E2B51,  il proprio gioiello tecnologico, top di gamma di una serie di presse che stanno conquistando la fiducia dei clienti di tutto il mondo.

La CCM48S sarà equipaggiata con uno stampo idoneo alla produzione di capsule monopezzo di tipo S30-14 in HDPE (polietilene ad alta densità) di diametro 30 mm e peso di  appena 1,9 grammi. Un’occasione, per la Divisione, anche per illustrare i più generali vantaggi competitivi che la tecnologia della compressione può portare ai produttori di tappi in plastica per bevande. Vantaggi che crescono ulteriormente quando si tratta di macchine SACMI, tutte caratterizzate – CCM, acronimo appunto di “continuos compression moulding” – da bassi consumi, ridotti tempi ciclo, costi di manutenzione contenuti, elevata flessibilità di gestione con particolare riferimento ai ridottissimi tempi di cambio colore e alla contemporanea elevata ripetitività del processo di produzione.

Senza dimenticare la praticità d’uso favorita dagli ingombri particolarmente contenuti e alla possibilità di integrazione con altre macchine, a cominciare dall’innovativo sistema di visione CVS per il controllo qualità in linea prodotto proprio da Sacmi, azienda che in questi anni ha assunto un ruolo decisivo nello sviluppo della tecnologia per la produzione delle capsule, e che sta facendo scuola nel mondo sfornando soluzioni caratterizzate da elevata produttività, da un lato, e da ridotti consumi energetici, dall’altro. Soluzioni quindi che permettono al cliente di muoversi sul mercato in modo più competitivo, a maggior ragione in un Paese emergente come la Cina dove la concorrenza è agguerrita tanto quanto le enormi potenzialità di un mercato in continua espansione.

Il Chinaplas 2010 si conferma così un appuntamento irrinunciabile per il Gruppo. Oltre all’innovativa macchina, saranno presenti in Cina anche le strutture commerciali di Sacmi Closures&Containers, Sacmi Automation & Inspection Systems, Sacmi Shanghai e Negri Bossi. Sacmi Automation & Inspection Systems presenterà le molteplici soluzioni in materia di ispezione, in particolare il Surveyor 900, una macchina ispezionatrice a raggi X da laboratorio che permette a chi produce e/o progetta tappi e bottiglie in plastica di verificare, con una analisi non distruttiva e non invasiva, il corretto accoppiamento, funzionamento e tenuta del tappo.

Dal canto suo Negri Bossi, azienda del Gruppo Sacmi tra i leader europei nel settore della progettazione e produzione di macchine per la lavorazione delle materie termoplastiche, presenterà ai visitatori allo stand E2B41 - Hall E2, le potenzialità delle proprie macchine, forte della propria gamma articolata di soluzioni integrate per lo stampaggio e il post processing.

Vi aspettiamo a Shanghai presso lo stand di Gruppo HALL E2 # E2B51 per presentarvi le grandi novità di casa SACMI.

Per maggiori info: www.sacmi.com - “Closures&Containers Sales Dept.” <sacmi@sacmi.it>

 

 


 


Grande risonanza all'appuntamento di premiazione delle eccellenze dell'imprenditoria italiana e tedesca del packaging presso il Groupage Expo Imprese


Premio "Servizio innovativo"
conferito a Marco D'Apolito di Paki Logistics GmbH
www.paki.de


Premio "Imballaggio sostenibile"
conferito a Primo Barzoni di PALM Spa
www.palm.it


Primo Barzoni ci ha parlato della sostenibilità ambientale associata alla produzione industriale
 


Premio "Giovane imprenditore Ipack Ima 2009"
conferito a Salvatore Calandrino MP Meridional Packaging
www.meridionalpackaging.it
 


Premio "Future packaging"
conferito a Ivano Sironi Idealplast
www.idealplastpackaging.it


Premio "L'automazione industriale al servizio della qualità alimentare"
conferito a
Antonio D'Isep A.M.D. ELECTRONIC S.r.l.
www.amdelectronic.com


Premio "La forza e la tenacia dell'imprenditore italiano"
conferito a Sandro Pantaloni del gruppo Pacart
www.pacart.it


Premio "La forza e la tenacia dell'imprenditore italiano"
conferito a
Nathan Ofer ATA Engineering S.r.l.
www.ataengineering.it

 

------------------------------------------------------------------

 


Vicenza
 La coppa del mondo viene esposta al pubblico in piazza dei Signori a Vicenza sede dell'associazione italiana calciatori.

Nella Sala degli Stucchi del municipio Mauro Paduano dell' Ente fiera di Vicenza esponente di spicco del tifo pallonaro vicentino stringe a se la meritata coppa del mondo.

 

 

 
.

Home

OrtoFrutta - Logistica - Packaging - VinOlio
- Labelling - Automazione - Ambiente - Fiere

English
 
Chi siamo / About us  Partners & Media  Pubblicità
 




 

 

 



PACK Magazine is official magazine of: Specialized Search Engine & European Web Directory  IMBALLAGGINET®
registered trademark Copyright © 2005 All rights reserved
For your press releases / Per i Vs. comunicati stampa: info@packmagazine.it