|
INNOVAZIONE DA
TOCCARE CON MANO
AL CENTRO DI
FLUIDTRANS COMPOMAC 2012
L’appuntamento
per tecnici, progettisti e costruttori di
macchine,
impianti e
sistemi industriali è a Fiera Milano dall’8
all’11 maggio prossimi
Milano, 3 febbraio 2012 – Rispecchiano
l’andamento di un mercato che comincia a
guardare al futuro con maggiore ottimismo e con
crescenti necessità di concretezza le novità che
caratterizzano l’edizione 2012 di Fluidtrans
Compomac e Mechanical Power Transmission
& Motion Control, le manifestazioni dedicate
a soluzioni e sistemi per potenza fluida,
meccatronica, trasmissioni di potenza meccanica,
che si terranno in Fiera Milano dall’8 all’11
maggio.
Il trend di questi settori in Italia si sta
infatti mostrando decisamente positivo: il
comparto della potenza fluida nel 2011 è
cresciuto a due cifre (Fonte Assofluid –
oleoidraulica produzione nazionale: variazione
fatturato + 24,9%, variazione ordini + 23,6;
pneumatica produzione nazionale: variazione
fatturato + 10,6%, variazione ordini + 6,3%),
mentre quello dei sistemi di trasmissione
movimento e potenza, per quanto si sia ancora
lontani dai valori del 2007, nel 2010 ha
registrato una ripresa (+37,2% la produzione),
trainata dalle consegne sul mercato interno
(+57,3%) (Fonte Assiot). Anche sul fronte
dell'automazione industriale, secondo gli
operatori del settore, si è registrato un buon
andamento nel 2011, con una stima di crescita
che, con le dovute cautele, dovrebbe attestarsi
intorno al 15%. Il mercato nazionale,
soprattutto grazie al buon andamento delle
esportazioni da parte di OEM e costruttori di
impianti, dovrebbe aver riguadagnato le
posizioni ante crisi, attestandosi su valori
prossimi al 2008.
In Fiera Milano
tecnici, progettisti e costruttori di macchine
che operano nei diversi settori dell’industria
manifatturiera e di processo potranno
partecipare ad un evento rinnovato e viverne i
contenuti in modo innovativo e integrato: un
momento di esperienza concreta dove trovare le
risposte adeguate alle proprie esigenze
progettuali, essere aggiornati sulle ultime
novità tecnologiche e confrontarsi con i
principali player del settore. Infatti accanto
alle importanti adesioni registrate nei mesi
scorsi – Camozzi, Duplomatic, Hawe, Igus,
Larga, Rastelli Raccordi, Metalwork, Nadella,
OP, Pneumax, Sel-Polimer Kaucuk, Trelleborg,
Vesta, solo per citarne alcuni - si sono
aggiunti, tra gli altri, Bosch Rexroth e
Hydac, che tornano dopo qualche edizione,
Ufi Filters e Serto. Sono presenze
significative che riconfermano la fiducia del
comparto nei confronti di Fluidtrans Compomac e
Mechanical Power Transmission & Motion Control.
LE AREE DELL’INNOVAZIONE APPLICATA: UN NUOVO
MODO DI VIVERE LA FIERA
Tra le novità
di questa edizione stanno destando sempre più
interesse le Aree dell’innovazione Applicata
che Fluidtrans Compomac e Mechanical
Power Transmission & Motion Control propongono
agli operatori del settore e che nascono dalla
collaborazione tra mondo accademico, costruttori
di componenti e produttori di macchine e
sistemi.
Grazie al
contributo di prestigiosi partner scientifici
– università e centri di ricerca, tra cui
Politecnico di Torino, CNR Imamoter, Mesap–Polo
della meccatronica e dei sistemi avanzati di
produzione, Telerobot–Engineering &
Manufacturing, Università di Brescia – e
tecnologici – tra cui Maneco, Same
Deutz-Farh Italia, Cosberg Cariboni-Marine
Hydraulic Systems - queste aree espositive
permetteranno ai visitatori di fruire i
contenuti in mostra attraverso un approccio
completo ed esperienziale.
Nelle Aree
dell’Innovazione Applicata sarà possibile
“toccare con mano” esempi applicativi e
prototipi in cui la scelta e le modalità di
utilizzo di sistemi e componenti forniti da
aziende espositrici e costruttori di eccellenza
diventano elemento strategico nell’ingegneria
del sistema, garantendo prestazioni uniche per
soluzioni all’avanguardia: macchine agricole e
movimento terra, macchine utensili, macchine da
sollevamento per cantieristica, sistemi di
assemblaggio, applicazioni in campo navale,
robotica, sistemi di trasmissioni della potenza,
controllo del movimento ecc. L’area sarà
presidiata dai progettisti che hanno realizzato
l’applicazione, nonché da tecnici ed esperti del
settore, per fornire dettagli e risposte ai
visitatori interessati, inoltre il presidio
diretto garantito dai partner scientifici (mondi
accademico e della ricerca) aiuterà il
visitatore a identificare le migliori soluzioni
e modalità progettuali, agevolando il
trasferimento concettuale e delle competenze ad
ambiti applicativi differenti, attuando la
cosiddetta cross-fertilization, cioè il
trasferimento di know-how ed esperienze
specifiche da un campo di applicazione all’altro
attraverso la contaminazione intersettoriale.
I focus
principali individuati per le Aree
dell’Innovazione Applicata saranno l’oleoidraulica
- statica e mobile -, la pneumatica e la
meccatronica (robotica di servizio, robotica
industriale, controllo del movimento,
azionamenti, comunicazione, sistemi di controllo
integrati ecc.).
Le Aree
dell’Innovazione Applicata saranno anche uno
strumento per aggiornarsi in maniera completa e
crescere professionalmente poiché non offriranno
solamente dei benchmark di riferimento, ma
consentiranno di confrontarsi anche attraverso
un fitto calendario di seminari e workshop
dedicati: seminari organizzati da
Università e Centri di Ricerca che porteranno in
fiera esempi di applicazione e prototipi,
workshop tecnici tenuti da costruttori e
fornitori di componenti, sistemi e soluzioni,
moduli di formazione focalizzati su
specifiche tematiche, con approfondimenti che
vanno dalla teoria alla pratica.
Il programma e il dettaglio delle Aree saranno
a breve disponibili on line sui siti
www.fluidtranscompomac.it
e
www.mechanicalpowertransmission.it
ORDINI DI
MACCHINE UTENSILI: DECISAMENTE POSITIVO L’INDICE
MEDIO ANNUO (+12,8%) IL QUARTO TRIMESTRE 2011
SEGNA RALLENTAMENTO (-12,4%)
Giancarlo Losma, presidente UCIMU :
“sostegno all’innovazione e ricostituzione a
breve del nuovo ICE le misure indispensabili per
mantenere la crescita del settore”.
Nel quarto
trimestre 2011 l’indice degli ordini di
macchine utensili, elaborato dal Centro
Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER
PRODURRE, segna un calo del 12,4%
rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente, per un valore assoluto pari a
95,1, comunque tra i più alti registrati negli
ultimi tre anni.
Nonostante il
rallentamento evidenziato in chiusura d’anno,
l’indice medio degli ordini raccolti dai
costruttori italiani nel 2011 registra un
incremento del 12,8% rispetto al 2010, per
un valore assoluto pari a 93, il più
alto messo a segno nell’ultimo triennio.
Il risultato
di questa ultima rilevazione, dopo sette
trimestri consecutivi di incremento, è dunque
imputabile al fatto che esso si confronta
con un periodo particolarmente positivo,
come conferma l’indice assoluto del quarto
trimestre 2010 che raggiunse quota 108,6.
Da un’analisi
più approfondita dei dati, emerge una sempre
maggiore discrepanza tra i riscontri provenienti
dal mercato interno e quelli dall’estero.
Su base annua,
l’indice degli ordini raccolti dai
costruttori sul territorio nazionale
segna un calo dell’11,9% (per un valore
assoluto pari a 55,2). Di contro, l’indice degli
ordinativi esteri registra un
incremento del 20,9% rispetto all’anno
precedente (per un valore assoluto pari a
116,3).
Con riferimento
ai mercati stranieri, secondo l’ultima
rilevazione effettuata dal Centro Studi di UCIMU
a partire dai dati ISTAT, nel periodo
gennaio-ottobre 2011, principali mercati di
sbocco dell’offerta italiana di macchine
utensili sono risultati: Cina ( +11,5% rispetto
ai primi dieci mesi del 2010), Germania
(+55,9%), Stati Uniti (+104%), Brasile (+60,2%),
Francia (+20,1%), India (+13,5%), Russia
(+16,3%), Turchia (+59,2%), Polonia (+42,3%),
Spagna (+16,3%).
“Alla luce di
questi dati – ha affermato Giancarlo Losma,
presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE – due sono
le considerazioni che emergono in modo evidente.
Anzitutto non crediamo che il rallentamento
registrato in questo ultimo trimestre sia
preludio a una nuova fase di difficoltà.
Attualmente non esistono elementi che possano
decretare l’inversione di tendenza e dunque
l’avvio di un nuovo ciclo negativo per
l’industria italiana costruttrice di macchine
utensili, robot e automazione. Al contrario un
dato su tutti dimostra il livello di
operatività che caratterizza le imprese del
settore: l’indice di capacità produttiva che,
nel quarto trimestre dell’anno, ha sfiorato
quota 80%”.
“Certo - ha
continuato Losma - il contesto ancora
piuttosto instabile non ci rende completamente
tranquilli ma l’auspicio è che le misure
adottate dall’attuale Governo, con il decreto
Salva Italia prima e con quello Cresci Italia in
questi giorni, possano portare i loro frutti.
Siamo fiduciosi nell’operato di questa
Amministrazione che sta dimostrando decisione e
volontà di risollevare le sorti del paese
sostenendo lo sviluppo del sistema economico nel
complesso”.
“La seconda
considerazione - ha aggiunto il presidente di
UCIMU - è relativa all’ampliarsi del divario
tra i risultati raccolti dai costruttori presso
gli utilizzatori italiani e stranieri. La
continua e ormai cronica riduzione degli ordini
raccolti sul mercato interno non è direttamente
collegabile al ridimensionamento del consumo
domestico che, in parte, ha semplicemente mutato
le proprie esigenze, preferendo prodotti
standard e di fascia media”.
“Da qui è
derivata la decisione dei costruttori di
rivolgere la propria offerta, di alta tecnologia
a forte customizzazione, all’estero ove i
margini sono più premianti, a fronte però di un
necessario incremento della attività di ricerca
e innovazione indispensabile per mantenere il
passo dei concorrenti stranieri. A questo
proposito - ha proseguito Giancarlo Losma
- pur sapendo che le risorse in campo sono
realmente scarse, chiediamo alle autorità di
governo, in linea con il programma di sviluppo
approntato, di prevedere misure concrete e
decise a sostegno delle aziende che innovano. Il
rischio è infatti che, a corto di risorse, le
imprese italiane del bene strumentale perdano il
vantaggio di competitività che ancora le
favorisce rispetto ai competitors stranieri,
decretando così la naturale estinzione di un
settore che resta strategico per il sistema
economico del paese”.
“D’altra parte
la crescente attività sui mercati stranieri,
così come testimonia la propensione all’export
delle imprese del settore cresciuta negli ultimi
quattro anni di oltre dieci punti percentuali
(fino a oltrepassare quota 67%), ci impone di
sollecitare la ricostituzione dell’Istituto
nazionale per il commercio estero (così come
previsto dal decreto del dicembre scorso),
auspicando che gli organi decisori del nuovo
ente siano costituiti da persone realmente
competenti in materia di
internazionalizzazione”.
Cinisello
Balsamo, 25 gennaio 2012
UCIMU: POSITIVO IL
BILANCIO 2011 PER L’INDUSTRIA ITALIANA
COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT E
AUTOMAZIONE (+19,6%). CRESCITA RALLENTATA NEL
2012.
Si chiude positivamente il 2011 per l’industria
italiana costruttrice di macchine utensili,
robot e automazione che registra incrementi a
doppia cifra per tutti i principali indicatori
economici. Si consolida, dunque, la ripresa
avviata nel 2010 ma il trend positivo rischia di
affievolirsi nel 2012, complice il quadro
internazionale ancora particolarmente instabile.
Questo è quanto
emerso questa mattina durante la conferenza
stampa di fine anno di UCIMU-SISTEMI PER
PRODURRE, l’associazione dei costruttori
italiani di macchine utensili, robot,
automazione e prodotti ausiliari, cui sono
intervenuti Giancarlo Losma, presidente
UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, e Alfredo
Mariotti, direttore generale
dell’associazione.
Come emerge dai
dati di preconsuntivo elaborati dal
Centro Studi & Cultura di Impresa di
UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, nel 2011, la
produzione italiana di settore è
cresciuta a 5.019 milioni di euro, segnando
un incremento del 19,6% rispetto all’anno
precedente.
Il risultato è stato determinato dall’ottima
performance delle esportazioni che, cresciute
del 29,3%, hanno raggiunto quota 3.367 milioni
di euro. Secondo l’elaborazione del Centro
Studi UCIMU sui dati ISTAT, nei primi otto mesi
dell’anno, paesi di destinazione dell’export
italiano di macchine utensili sono risultati:
Cina, Germania, Stati Uniti, Brasile, Francia,
India, Russia, Turchia, Polonia, Spagna. Nel
corso dell’anno, monitorando gli aggiornamenti
mensili, si evidenzia il testa a testa tra
Germania e Cina che si contendono il vertice
della classifica delle aree di sbocco.
In particolare,
secondo l’ultima rilevazione, sono cresciute le
vendite in Germania (+62,9%) a 228 milioni,
Stati Uniti (+99,4%) a 170 milioni, Brasile
(+84,1%) a 115 milioni, Francia (+23,2%) a 105
milioni, India (+19,7%), Russia (+15%), Turchia
(+85,1%); Polonia (+55,3%), Spagna (+14%). In
controtendenza le vendite in Cina (-0,4%) che,
con 240 milioni di euro, è comunque primo
mercato di acquisizione di made in Italy di
settore.
Differente è
invece l’andamento del mercato domestico. Il
consumo, pur in crescita dell’11,9%, si è
attestato a 2.761 milioni di euro, valore che
denota la debolezza della domanda espressa dagli
utilizzatori italiani. Il modesto incremento
della domanda interna si riflette nella timida
ripresa delle consegne dei costruttori sul
mercato interno che, cresciute del 3,8%, non
sono andate oltre quota 1.652 milioni.
Più marcato
l’incremento delle importazioni (+26,7%) il cui
valore assoluto resta comunque appena sopra i
1.100 milioni. D’altra parte, dall’analisi
relativa al periodo 2008-2011, emerge che la
quota di import su consumo cresce meno di un
punto percentuale, passando da 39,9% a 40,2%. Al
contrario, il rapporto export su produzione
guadagna dieci punti percentuali, passando dal
57% del 2008 al 67,1% del 2011. Pur non essendo
direttamente collegati, i due indicatori
evidenziano la capacità dei costruttori di
mantenere il presidio del mercato interno pur
intensificando, in modo deciso, l’attività oltre
confine.
Le previsioni
2012, pur di segno positivo, evidenziano una
“crescita rallentata”.
In particolare, la produzione, attesa in
crescita del 3,4%, si attesterà a quota 5.190
milioni di euro. A fronte del buon andamento del
mercato estero, come testimoniato dal dato di
export che crescerà, del 4,8%, a 3.530 milioni
di euro, il mercato interno frenerà la sua
corsa: i consumi saliranno a 2.820 milioni di
euro, il 2,1% in più rispetto al 2011.
Stazionarie le consegne dei costruttori sul
fronte domestico che si fermeranno a 1.660
milioni di euro (+0,5%). Per contrastare la
debolezza della domanda interna, i costruttori
italiani intensificheranno maggiormente
l’attività di export incrementando ulteriormente
la quota di produzione destinata oltre confine
che arriverà al 68%.
Giancarlo Losma
presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha così
commentato: “ nel 2011 l’industria italiana
costruttrice di macchine utensili, robot e
automazione ha consolidato la ripresa avviata
l’anno precedente. La positiva performance messa
a segno dalle imprese del comparto è però, nel
complesso, frutto dell’ottimo andamento delle
esportazioni che continuano a crescere,
premiando coloro i quali investono in
internazionalizzazione”.
“A questo
proposito - ha continuato Giancarlo Losma
- manifestiamo grande soddisfazione per la
decisione del nuovo Esecutivo di ripristinare
ICE. Dopo la soppressione dell’Istituto avvenuta
nello spazio di un mattino, l’associazione –
insieme a numerose altre rappresentanze – aveva
espresso ripetutamente il proprio dissenso verso
una scelta giudicata miope e dunque pericolosa.
Il ripristino dell’Agenzia è senza ogni dubbio
uno dei migliori provvedimenti compresi nella
Manovra Salva Italia appena varata, poiché è lo
strumento più adatto per supportare le imprese
nell’attività di internazionalizzazione. Ora ci
attendiamo che le autorità di governo estendano
lo sguardo all’operatività di SIMEST i cui fondi
sono ancora a nostro avviso scarsi, considerata
la mole di attività che le imprese italiane
stanno svolgendo sui mercati stranieri”.
“D’altra parte -
ha continuato il presidente di UCIMU - i
costruttori italiani di macchine utensili robot
e automazione giudicano positivamente la nuova
finanziaria, soprattutto considerando il
contesto economico particolarmente critico.
Certo le misure sono in generale pesanti ma non
depressive nel complesso. Accogliamo con favore
la completa deducibilità dell’IRAP sul costo del
personale che faciliterà, tra l’altro,
l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Stessa valutazione per l’introduzione di ACE, il
pacchetto di interventi di aiuto alla sviluppo
economico dell’impresa che comprende l’incentivo
fiscale alla ricapitalizzazione funzionale alla
crescita dimensionale e all’accesso al credito
delle aziende. Infine è confortante il piano di
finanziamenti studiato per sostenere interventi
infrastrutturali che, necessari per rendere più
efficiente in nostro sistema paese, saranno
certamente stimolo a nuove attività di impresa”.
Cinisello Balsamo, 12 dicembre 2011
FIPA è flessibilità: sistemi porta utensili e
braccia ad angolo regolabili
Nuovi componenti per sistemi
di presa orientati verso una costruzione leggera
Universale e leggero: FIPA (http://www.fipa.com)
amplia la propria gamma di componenti universali
per la presa ottimizzando il peso nei nuovi
sistemi porta utensili e braccia ad angolo
regolabili.
“Questi prodotti sono un altro esempio ciò che FIPA vede come applicazioni
universali. I nuovi componenti si integrano
perfettamente con tutti gli altri elementi della
nostra gamma”, spiega Rainer Mehrer Presidente e
Titolare della FIPA. I nuovi sistemi porta
utensile regolabili pesano circa il 50 % in meno
rispetto ai loro predecessori. I bracci ad
angolo pesano, il 22 % in meno rispetto ai loro
modelli precedenti. Questi ulteriori sviluppi
sono l’esempio della dedizione di FIPA verso la
continua innovazione, una costruzione leggera
permette tempi di ciclo più brevi e riduce il
consumo energetico. Questi nuovi prodotti
offrono una elevata flessibilità in termini di
applicazione grazie alla regolazione dell’angolo
continuo. Il sistema modulare porta utensili si
integra perfettamente con i sistemi di presa e
sono disponibili in 12 modelli con morsetti di
vari diametri, differenti lunghezze e filetti di
collegamento. Un altro vantaggio è la loro
installazione e rimozione senza l’uso
dell’anello di ritegno.
L’eliminazione degli anelli a scatto dal design
evita la necessità di lunghe ricerche
dell’anello giusto o dai rischi derivanti da un
uso di anelli non corrispondenti. > Morsetto con
diametri per ogni esigenza: I sistemi porta
utensili e le braccia ad angolo regolabili, sono
disponibili in 12 modelli con tre diversi
diametri del braccio (10, 14 e 20 mm), tre
lughezze per diametro con differenti filettature
e vari tipi di morsetto. > Leggerezza grazie ad
un design ottimizzato: Un’attenta progettazione
ha prodotto un porta utensile che arriva a
pesare il 50 % in meno. A seconda del modello,
il peso si aggira tra i 15 e 86 g. Il peso delle
braccia ad angolo, varia da 29 sino a 119 g in
funzione del modello, con una riduzione del peso
dl 22 %. >
Dettagli pratici: Per
facilitare il montaggio e la rimozione è stato
eliminato l’anello di ritegno a scatto. Quando
non è necessaria la regolazione dell’angolo la
pinza può essere collegata direttamente all’abero
del braccio, in quanto entrambi hanno lo stesso
diametro. FIPA Comunicato stampa dicembre 2011
FIPA s.r.l. Via Adige n.7 20065 Inzago (MI)
Tel. +39 0382 1938 950 Fax +39 0382 1938 951
www.fipa.com sales.it@fipa.com Componenti
flessibili per le pinze per differenti esigenze
Tutto è compatibile con FIPA. Il concetto di
sistema è stato ancora una volta applicato in
modo coerente anche ai nuovi prodotti. FIPA
componenti universali per collegare i vari
elementi all’interno di un sistema in base alle
vostre esigenze specifiche.
www.fipa.com
OLTRE 5.000 LE VISITE REGISTRATE
DA BIMEC
APPUNTAMENTO NEL
2013 CON MECHA-TRONIKA
Si è chiusa sabato 19 novembre
la terza edizione di BIMEC,
mostra biennale per la meccatronica e
l’automazione, per la prima volta ospitata nel
moderno quartiere espositivo di
fieramilano
Rho-Pero.
Promossa da
UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei
costruttori italiani di macchine utensili, robot
e automazione e organizzata da EFIM-FIERE
ITALIANE MACCHINE, la mostra è patrocinata da
AIdAM, Associazione Italiana di Automazione
Meccatronica, IMVG, Italian Machine Vision Group,
CIS, Comitato Interassociativo Subfornitura, e
SIRI, associazione italiana di robotica e
automazione.
Dedicata a assemblaggio,
manipolazione, movimentazione, robotica e
visione industriale, BIMEC ha presentato, su una
superficie di circa 5.000 metri quadrati,
l’offerta di 140 imprese tra produttori e
distributori di linee e macchine per
l’assemblaggio, robot industriali, sistemi di
visione, misura e controllo, software e hardware
per lo sviluppo di sistemi e prodotti (PLM),
logistica, impiantistica, dispositivi di
sicurezza, subfornitura, servizi connessi con
meccatronica e automazione.
Più di 5.000 i
visitatori registrati nei quattro giorni di
manifestazione, di cui un centinaio stranieri,
provenienti da: Albania, Austria, Brasile,
Bulgaria, Danimarca, Egitto, Francia, Germania,
Gran Bretagna, India, Malta, Polonia,
Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna,
Svezia, Svizzera, Tunisia.
Oltre alle visite
certificate dai passaggi ai tornelli, si stima
che la mostra abbia accolto circa un migliaio di
operatori, non registrati, provenienti dalle
manifestazioni concomitanti incentrate su temi
limitrofi a BIMEC. Questi numeri confermano
l’interesse suscitato dall’evento presso
espositori e visitatori, nonostante il contesto
congiunturale ancora piuttosto complesso.
“La debolezza del
mercato interno è purtroppo un fenomeno ancora
persistente – ha affermato Giancarlo Losma,
presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE -. Detto
questo, gli espositori hanno comunque rilevato
la presenza di un pubblico di operatori
interessati, una buona parte, tra l’altro, di
nuova acquisizione.
La partecipazione di
‘nuovi visitatori’ in rappresentanza di realtà
finora non accreditate presso le aziende
espositrici la dice lunga sulle potenzialità dei
settori che sono lambiti “dall’approccio
meccatronico”.
In ragione di ciò, alle
imprese che operano nel settore, nel 2013, sarà
proposta MECHA-TRONIKA una nuova e più
completa manifestazione espositiva nella
quale troveranno collocazione anche comparti
finora non contemplati ma che condividono la
filosofia sottesa all’evento appena concluso.
Rassegna di tutte le
soluzioni specificatamente destinate a gestire
in termini meccatronici la catena del processo
manifatturiero MECHA-TRONIKA sarà somma e
moltiplicazione di due eventi, BIMEC e BIAS, che
molto hanno in comune, a partire dai contenuti e
dai settori applicativi.
In programma dal 20 al 23 novembre 2013 a
fieramilano,
MECHA-TRONIKA
è organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE
MACCHINE in collaborazione con Fiera Milano.
Cinisello
Balsamo, 28 novembre 2011
PRESENTATA LA
PRIMA RETE DI IMPRESE DEL SETTORE MACCHINE
UTENSILI:
ROSA ERMANDO,
GIUSEPPE GIANA E LAZZATI ‘COLLABORANO’
PER
L’OTTIMIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI ACQUISTO
MATERIALI
Ha già ottenuto
l’asseverazione dell’Agenzia delle Entrate “Piattaforma Sviluppo Competitività-Rete d’Imprese”, il primo
contratto di rete stipulato da tre imprese
costruttrici di macchine utensili, robot e
automazione.
Protagoniste
dell’iniziativa sono Giuseppe Giana (Magnago
MI), Lazzati (Rescaldina MI) e Rosa
Ermando (Rescaldina MI), aziende leader di
comparto che sono state affiancate,
nell’ideazione e realizzazione dell’intero
progetto, da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE,
l’associazione confindustriale che rappresenta
la categoria. Le tre imprese ucimiste possono
dunque fruire dell’agevolazione fiscale, secondo
quanto disposto dal
provvedimento del 13 giugno 2011 (art 42 D.L. 31
maggio 2010, n. 78), fissata nel 75,3733%
dell’importo totale richiesto.
Il contratto di
rete tra le tre aziende è pensato principalmente
per ottimizzare lo svolgimento dell’attività
di acquisto di materie prime, materiali e
componentistica utili alla produzione di
macchine utensili.
Costi elevati,
limitata disponibilità dell’offerta, tempi
lunghi di attesa delle forniture, rendono
l’attività di approvvigionamento estremamente
complessa e dispendiosa per le imprese
costruttrici di macchine utensili, per lo più
PMI. In questo senso, la creazione di una rete
permette alle componenti della stessa di ovviare
al problema legato alla dimensione ridotta delle
strutture, portando numerosi vantaggi, a partire
dalla crescita del potere di acquisto presso i
fornitori.
“Il contratto di
rete stipulato dai tre imprenditori, Giulio
Giana, Riccardo Rosa e Renato Rovai - ha
affermato Giancarlo Losma, presidente
UCIMU - è motivo di orgoglio e soddisfazione per
l’associazione che da anni sostiene iniziative e
opera per favorire l’aggregazione di imprese su
obiettivi comuni”.
D’altra parte
l’attività svolta da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE
in materia non comprende soltanto l’attivazione
di incontri e approfondimenti sul tema, e la
consulenza e l’affiancamento delle aziende come
nel caso della rete “Piattaforma Sviluppo
Competitività-Rete d’Imprese”.
|