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INNOVAZIONE DA TOCCARE CON MANO

AL CENTRO DI FLUIDTRANS COMPOMAC 2012

L’appuntamento per tecnici, progettisti e costruttori di macchine,

impianti e sistemi industriali è a Fiera Milano dall’8 all’11 maggio prossimi

Milano, 3 febbraio 2012 – Rispecchiano l’andamento di un mercato che comincia a guardare al futuro con maggiore ottimismo e con crescenti necessità di concretezza le novità che caratterizzano l’edizione 2012 di Fluidtrans Compomac e Mechanical Power Transmission & Motion Control, le manifestazioni dedicate a soluzioni e sistemi per potenza fluida, meccatronica, trasmissioni di potenza meccanica, che si terranno in Fiera Milano dall’8 all’11 maggio.

Il trend di questi settori in Italia si sta infatti mostrando decisamente positivo: il comparto della potenza fluida nel 2011 è cresciuto a due cifre (Fonte Assofluid – oleoidraulica produzione nazionale: variazione fatturato + 24,9%, variazione ordini + 23,6; pneumatica produzione nazionale: variazione fatturato + 10,6%, variazione ordini + 6,3%), mentre  quello dei sistemi di trasmissione movimento e potenza, per quanto si sia ancora lontani dai valori del 2007,  nel 2010  ha registrato una ripresa (+37,2% la produzione), trainata dalle consegne sul mercato interno (+57,3%) (Fonte Assiot).  Anche sul fronte dell'automazione industriale, secondo gli operatori del settore, si è registrato un buon andamento nel 2011, con una stima di crescita che, con le dovute cautele, dovrebbe attestarsi intorno al 15%. Il mercato nazionale, soprattutto grazie al buon andamento delle esportazioni da parte di OEM e costruttori di impianti, dovrebbe aver riguadagnato le posizioni ante crisi, attestandosi su valori prossimi al 2008.

In Fiera Milano tecnici, progettisti e costruttori di macchine che operano nei diversi settori dell’industria manifatturiera e di processo potranno partecipare ad un evento rinnovato e viverne i contenuti in modo innovativo e integrato: un momento di esperienza concreta dove trovare le risposte adeguate alle proprie esigenze progettuali, essere aggiornati sulle ultime novità tecnologiche e confrontarsi con i principali player del settore. Infatti accanto alle importanti adesioni registrate nei mesi scorsi – Camozzi, Duplomatic, Hawe, Igus, Larga, Rastelli Raccordi, Metalwork, Nadella, OP, Pneumax, Sel-Polimer Kaucuk, Trelleborg, Vesta, solo per citarne alcuni - si sono aggiunti, tra gli altri, Bosch Rexroth e Hydac, che tornano dopo qualche edizione, Ufi Filters e Serto. Sono presenze significative che riconfermano la fiducia del comparto nei confronti di Fluidtrans Compomac e Mechanical Power Transmission & Motion Control.

 

LE AREE DELL’INNOVAZIONE APPLICATA: UN NUOVO MODO DI VIVERE LA FIERA

Tra le novità di questa edizione stanno destando sempre più interesse le Aree dell’innovazione Applicata che Fluidtrans Compomac e Mechanical Power Transmission & Motion Control propongono agli operatori del settore e che nascono dalla collaborazione tra mondo accademico, costruttori di componenti e produttori di macchine e sistemi.

Grazie al contributo di prestigiosi partner scientifici – università e centri di ricerca, tra cui Politecnico di Torino, CNR Imamoter, Mesap–Polo della meccatronica e dei sistemi avanzati di produzione, Telerobot–Engineering & Manufacturing, Università di Brescia – e tecnologici –  tra cui Maneco, Same Deutz-Farh Italia, Cosberg  Cariboni-Marine Hydraulic Systems -  queste aree espositive permetteranno ai visitatori di fruire i contenuti in mostra attraverso un approccio completo ed esperienziale.

Nelle Aree dell’Innovazione Applicata sarà possibile “toccare con mano” esempi applicativi e prototipi in cui la scelta e le modalità di utilizzo di sistemi e componenti forniti da aziende espositrici e costruttori di eccellenza diventano elemento strategico nell’ingegneria del sistema, garantendo prestazioni uniche per soluzioni all’avanguardia: macchine agricole e movimento terra, macchine utensili, macchine da sollevamento per cantieristica, sistemi di assemblaggio, applicazioni in campo navale, robotica, sistemi di trasmissioni della potenza, controllo del movimento ecc. L’area sarà presidiata dai progettisti che hanno realizzato l’applicazione, nonché da tecnici ed esperti del settore, per fornire dettagli e risposte ai visitatori interessati, inoltre il presidio diretto garantito dai partner scientifici (mondi accademico e della ricerca) aiuterà il visitatore a identificare le migliori soluzioni e modalità progettuali, agevolando il trasferimento concettuale e delle competenze ad ambiti applicativi differenti, attuando la cosiddetta cross-fertilization, cioè il trasferimento di know-how ed esperienze specifiche da un campo di applicazione all’altro attraverso la contaminazione intersettoriale.

I focus principali individuati per le Aree dell’Innovazione Applicata saranno l’oleoidraulica - statica e  mobile -, la pneumatica e la meccatronica (robotica di servizio, robotica industriale, controllo del movimento, azionamenti, comunicazione, sistemi di controllo integrati ecc.).

Le Aree dell’Innovazione Applicata saranno anche uno strumento per aggiornarsi in maniera completa e crescere professionalmente poiché non offriranno solamente dei benchmark di riferimento, ma consentiranno di confrontarsi anche attraverso un fitto calendario di seminari e workshop dedicati: seminari organizzati da Università e Centri di Ricerca che porteranno in fiera esempi di applicazione e prototipi, workshop tecnici tenuti da costruttori e fornitori di componenti, sistemi e soluzioni, moduli di formazione focalizzati su specifiche tematiche, con approfondimenti che vanno dalla teoria alla pratica.

Il programma e il dettaglio delle Aree saranno a  breve disponibili on line sui siti www.fluidtranscompomac.it e www.mechanicalpowertransmission.it
 


ORDINI DI MACCHINE UTENSILI: DECISAMENTE POSITIVO L’INDICE MEDIO ANNUO (+12,8%) IL QUARTO TRIMESTRE 2011 SEGNA RALLENTAMENTO (-12,4%)

Giancarlo Losma, presidente UCIMU : “sostegno all’innovazione e ricostituzione a breve del nuovo ICE le misure indispensabili per mantenere la crescita del settore”.

Nel quarto trimestre 2011 l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, segna un calo del 12,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore assoluto pari a 95,1, comunque tra i più alti registrati negli ultimi tre anni.

Nonostante il rallentamento evidenziato in chiusura d’anno, l’indice medio degli ordini raccolti dai costruttori italiani nel 2011 registra un incremento del 12,8% rispetto al 2010, per un valore assoluto pari a 93, il più alto messo a segno nell’ultimo triennio.

Il risultato di questa ultima rilevazione, dopo sette trimestri consecutivi di incremento, è dunque imputabile al fatto che esso si confronta con un periodo particolarmente positivo, come conferma l’indice assoluto del quarto trimestre 2010 che raggiunse quota 108,6.

Da un’analisi più approfondita dei dati, emerge una sempre maggiore discrepanza tra i riscontri provenienti dal mercato interno e quelli dall’estero.

Su base annua, l’indice degli ordini raccolti dai costruttori sul territorio nazionale segna un calo dell’11,9% (per un valore assoluto pari a 55,2). Di contro, l’indice degli ordinativi esteri registra un incremento del 20,9% rispetto all’anno precedente (per un valore assoluto pari a 116,3).

Con riferimento ai mercati stranieri, secondo l’ultima rilevazione effettuata dal Centro Studi di UCIMU a partire dai dati ISTAT, nel periodo gennaio-ottobre 2011, principali mercati di sbocco dell’offerta italiana di macchine utensili sono risultati: Cina ( +11,5% rispetto ai primi dieci mesi del 2010), Germania (+55,9%), Stati Uniti (+104%), Brasile (+60,2%), Francia (+20,1%), India (+13,5%), Russia (+16,3%), Turchia (+59,2%), Polonia (+42,3%), Spagna (+16,3%).

“Alla luce di questi dati – ha affermato Giancarlo Losma, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE – due sono le considerazioni che emergono in modo evidente. Anzitutto non crediamo che il rallentamento registrato in questo ultimo trimestre sia preludio a una nuova fase di difficoltà. Attualmente non esistono elementi che possano decretare l’inversione di tendenza e dunque l’avvio di un nuovo ciclo negativo per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione. Al contrario un dato su tutti dimostra il livello di operatività che caratterizza le imprese del settore: l’indice di capacità produttiva che, nel quarto trimestre dell’anno, ha sfiorato quota 80%”.

“Certo - ha continuato Losma -  il contesto ancora piuttosto instabile non ci rende completamente tranquilli ma l’auspicio è che le misure adottate dall’attuale Governo, con il decreto Salva Italia prima e con quello Cresci Italia in questi giorni, possano portare i loro frutti. Siamo fiduciosi nell’operato di questa Amministrazione che sta dimostrando decisione e volontà di risollevare le sorti del paese sostenendo lo sviluppo del sistema economico nel complesso”.

“La seconda considerazione - ha aggiunto il presidente di UCIMU -  è relativa all’ampliarsi del divario tra i risultati raccolti dai costruttori presso gli utilizzatori italiani e stranieri. La continua e ormai cronica riduzione degli ordini raccolti sul mercato interno non è direttamente collegabile al ridimensionamento del consumo domestico che, in parte, ha semplicemente mutato le proprie esigenze, preferendo prodotti standard e di fascia media”.

“Da qui è derivata la decisione dei costruttori di rivolgere la propria offerta, di alta tecnologia a forte customizzazione, all’estero ove i margini sono più premianti, a fronte però di un necessario incremento della attività di ricerca e innovazione indispensabile per mantenere il passo dei concorrenti stranieri. A questo proposito - ha proseguito Giancarlo Losma -  pur sapendo che le risorse in campo sono realmente scarse, chiediamo alle autorità di governo, in linea con il programma di sviluppo approntato, di prevedere misure concrete e decise a sostegno delle aziende che innovano. Il rischio è infatti che, a corto di risorse, le imprese italiane del bene strumentale perdano il vantaggio di competitività che ancora le favorisce rispetto ai competitors stranieri, decretando così la naturale estinzione di un settore che resta strategico per il sistema economico del paese”.

“D’altra parte la crescente attività sui mercati stranieri, così come testimonia la propensione all’export delle imprese del settore cresciuta negli ultimi quattro anni di oltre dieci punti percentuali (fino a oltrepassare quota 67%), ci impone di sollecitare la ricostituzione dell’Istituto nazionale per il commercio estero (così come previsto dal decreto del dicembre scorso), auspicando che gli organi decisori del nuovo ente siano costituiti da persone realmente competenti in materia di internazionalizzazione”.

Cinisello Balsamo, 25 gennaio 2012


 

UCIMU: POSITIVO IL BILANCIO 2011 PER L’INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT  E AUTOMAZIONE (+19,6%). CRESCITA RALLENTATA NEL 2012.

Si chiude positivamente il 2011 per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che registra incrementi a doppia cifra per tutti i principali indicatori economici. Si consolida, dunque, la ripresa avviata nel 2010 ma il trend positivo rischia di affievolirsi nel 2012, complice il quadro internazionale ancora particolarmente instabile.

Questo è quanto emerso questa mattina durante la conferenza stampa di fine anno di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e prodotti ausiliari, cui sono intervenuti Giancarlo Losma, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, e Alfredo Mariotti, direttore generale dell’associazione.

Come emerge dai dati di preconsuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, nel 2011, la produzione italiana di settore è cresciuta a 5.019 milioni di euro, segnando un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente.


Il risultato è stato determinato dall’ottima performance delle esportazioni che, cresciute del 29,3%, hanno raggiunto quota 3.367 milioni di euro. Secondo l’elaborazione del Centro Studi UCIMU sui dati ISTAT, nei primi otto mesi dell’anno, paesi di destinazione dell’export italiano di macchine utensili sono risultati: Cina, Germania, Stati Uniti, Brasile, Francia, India, Russia, Turchia, Polonia, Spagna. Nel corso dell’anno, monitorando gli aggiornamenti mensili, si evidenzia il testa a testa tra Germania e Cina che si contendono il vertice della classifica delle aree di sbocco.

In particolare, secondo l’ultima rilevazione, sono cresciute le vendite in Germania (+62,9%) a 228 milioni, Stati Uniti (+99,4%) a 170 milioni, Brasile (+84,1%)  a 115 milioni, Francia (+23,2%) a 105 milioni, India (+19,7%), Russia (+15%), Turchia (+85,1%); Polonia (+55,3%), Spagna (+14%). In controtendenza le vendite in Cina (-0,4%) che, con 240 milioni di euro, è comunque primo mercato di acquisizione di made in Italy di settore.

Differente è invece l’andamento del mercato domestico. Il consumo, pur in crescita dell’11,9%, si è attestato a 2.761 milioni di euro, valore che denota la debolezza della domanda espressa dagli utilizzatori italiani. Il modesto incremento della domanda interna si riflette nella timida ripresa delle consegne dei costruttori sul mercato interno che, cresciute del 3,8%, non sono andate oltre quota 1.652 milioni.

Più marcato l’incremento delle importazioni (+26,7%) il cui valore assoluto resta comunque appena sopra i 1.100 milioni. D’altra parte, dall’analisi relativa al periodo 2008-2011, emerge che la quota di import su consumo cresce meno di un punto percentuale, passando da 39,9% a 40,2%. Al contrario, il rapporto export su produzione guadagna dieci punti percentuali, passando dal 57% del 2008 al 67,1% del 2011. Pur non essendo direttamente collegati, i due indicatori evidenziano la capacità dei costruttori di mantenere il presidio del mercato interno pur intensificando, in modo deciso, l’attività oltre confine.

Le previsioni 2012, pur di segno positivo, evidenziano una “crescita rallentata”. In particolare, la produzione, attesa in crescita del 3,4%, si attesterà a quota 5.190 milioni di euro. A fronte del buon andamento del mercato estero, come testimoniato dal dato di export che crescerà, del 4,8%, a 3.530 milioni di euro, il mercato interno frenerà la sua corsa: i consumi saliranno a 2.820 milioni di euro, il 2,1% in più rispetto al 2011. Stazionarie le consegne dei costruttori sul fronte domestico che si fermeranno a 1.660 milioni di euro (+0,5%).  Per contrastare la debolezza della domanda interna, i costruttori italiani intensificheranno maggiormente l’attività di export incrementando ulteriormente la quota di produzione destinata oltre confine che arriverà al 68%.

Giancarlo Losma presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha così commentato: “ nel 2011 l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione ha consolidato la ripresa avviata l’anno precedente. La positiva performance messa a segno dalle imprese del comparto è però, nel complesso, frutto dell’ottimo andamento delle esportazioni che continuano a crescere, premiando coloro i quali investono in internazionalizzazione”.

“A questo proposito - ha continuato Giancarlo Losma - manifestiamo grande soddisfazione per la decisione del nuovo Esecutivo di ripristinare ICE. Dopo la soppressione dell’Istituto avvenuta nello spazio di un mattino, l’associazione – insieme a numerose altre rappresentanze – aveva espresso ripetutamente il proprio dissenso verso una scelta giudicata miope e dunque pericolosa. Il ripristino dell’Agenzia è senza ogni dubbio uno dei migliori provvedimenti compresi nella Manovra Salva Italia appena varata, poiché è lo strumento più adatto per supportare le imprese nell’attività di internazionalizzazione. Ora ci attendiamo che le autorità di governo estendano lo sguardo all’operatività di SIMEST i cui fondi sono ancora a nostro avviso scarsi, considerata la mole di attività che le imprese italiane stanno svolgendo sui mercati stranieri”.

“D’altra parte - ha continuato il presidente di UCIMU - i costruttori italiani di macchine utensili robot e automazione giudicano positivamente la nuova finanziaria, soprattutto considerando il contesto economico particolarmente critico. Certo le misure sono in generale pesanti ma non depressive nel complesso. Accogliamo con favore la completa deducibilità dell’IRAP sul costo del personale che faciliterà, tra l’altro, l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Stessa valutazione per l’introduzione di ACE, il pacchetto di interventi di aiuto alla sviluppo economico dell’impresa che comprende l’incentivo fiscale alla ricapitalizzazione funzionale alla crescita dimensionale e all’accesso al credito delle aziende. Infine è confortante il piano di finanziamenti studiato per sostenere interventi infrastrutturali che, necessari per rendere più efficiente in nostro sistema paese, saranno certamente stimolo a nuove attività di impresa”.

Cinisello Balsamo, 12 dicembre 2011

 

FIPA è flessibilità: sistemi porta utensili e braccia ad angolo regolabili

Nuovi componenti per sistemi di presa orientati verso una costruzione leggera Universale e leggero: FIPA (http://www.fipa.com) amplia la propria gamma di componenti universali per la presa ottimizzando il peso nei nuovi sistemi porta utensili e braccia ad angolo regolabili.
 “Questi prodotti sono un altro esempio ciò che FIPA vede come applicazioni universali. I nuovi componenti si integrano perfettamente con tutti gli altri elementi della nostra gamma”, spiega Rainer Mehrer Presidente e Titolare della FIPA. I nuovi sistemi porta utensile regolabili pesano circa il 50 % in meno rispetto ai loro predecessori. I bracci ad angolo pesano, il 22 % in meno rispetto ai loro modelli precedenti. Questi ulteriori sviluppi sono l’esempio della dedizione di FIPA verso la continua innovazione, una costruzione leggera permette tempi di ciclo più brevi e riduce il consumo energetico. Questi nuovi prodotti offrono una elevata flessibilità in termini di applicazione grazie alla regolazione dell’angolo continuo. Il sistema modulare porta utensili si integra perfettamente con i sistemi di presa e sono disponibili in 12 modelli con morsetti di vari diametri, differenti lunghezze e filetti di collegamento. Un altro vantaggio è la loro installazione e rimozione senza l’uso dell’anello di ritegno.
L’eliminazione degli anelli a scatto dal design evita la necessità di lunghe ricerche dell’anello giusto o dai rischi derivanti da un uso di anelli non corrispondenti. > Morsetto con diametri per ogni esigenza: I sistemi porta utensili e le braccia ad angolo regolabili, sono disponibili in 12 modelli con tre diversi diametri del braccio (10, 14 e 20 mm), tre lughezze per diametro con differenti filettature e vari tipi di morsetto. > Leggerezza grazie ad un design ottimizzato: Un’attenta progettazione ha prodotto un porta utensile che arriva a pesare il 50 % in meno. A seconda del modello, il peso si aggira tra i 15 e 86 g. Il peso delle braccia ad angolo, varia da 29 sino a 119 g in funzione del modello, con una riduzione del peso dl 22 %. >

Dettagli pratici: Per facilitare il montaggio e la rimozione è stato eliminato l’anello di ritegno a scatto. Quando non è necessaria la regolazione dell’angolo la pinza può essere collegata direttamente all’abero del braccio, in quanto entrambi hanno lo stesso diametro. FIPA Comunicato stampa dicembre 2011 FIPA s.r.l. Via Adige n.7  20065 Inzago (MI) Tel. +39 0382 1938 950  Fax +39 0382 1938 951 www.fipa.com  sales.it@fipa.com Componenti flessibili per le pinze per differenti esigenze Tutto è compatibile con FIPA. Il concetto di sistema è stato ancora una volta applicato in modo coerente anche ai nuovi prodotti. FIPA componenti universali per collegare i vari elementi all’interno di un sistema in base alle vostre esigenze specifiche.
 www.fipa.com


 

OLTRE 5.000 LE VISITE REGISTRATE DA BIMEC

APPUNTAMENTO NEL 2013 CON MECHA-TRONIKA

Si è chiusa sabato 19 novembre la terza edizione di BIMEC, mostra biennale per la meccatronica e l’automazione,  per la prima volta ospitata nel moderno quartiere espositivo di fieramilano Rho-Pero.

Promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione e organizzata da EFIM-FIERE ITALIANE MACCHINE,  la mostra è patrocinata da AIdAM, Associazione Italiana di Automazione Meccatronica, IMVG, Italian Machine Vision Group, CIS, Comitato Interassociativo Subfornitura, e SIRI, associazione italiana di robotica e automazione.

Dedicata a assemblaggio, manipolazione, movimentazione, robotica e visione industriale, BIMEC ha presentato, su una superficie di circa 5.000 metri quadrati, l’offerta di 140 imprese tra produttori e distributori di linee e macchine per l’assemblaggio, robot industriali, sistemi di visione, misura e controllo, software e hardware per lo sviluppo di sistemi e prodotti (PLM), logistica, impiantistica, dispositivi di sicurezza, subfornitura, servizi connessi con meccatronica e automazione.

Più di 5.000 i visitatori registrati nei quattro giorni di manifestazione, di cui un centinaio stranieri, provenienti da: Albania, Austria, Brasile, Bulgaria, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia.

Oltre alle visite certificate dai passaggi ai tornelli, si stima che la mostra abbia accolto circa un migliaio di operatori, non registrati, provenienti dalle manifestazioni concomitanti incentrate su temi limitrofi a BIMEC. Questi numeri confermano l’interesse suscitato dall’evento presso espositori e visitatori, nonostante il contesto congiunturale ancora piuttosto complesso.

“La debolezza del mercato interno è purtroppo un fenomeno ancora persistente – ha affermato Giancarlo Losma, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE -. Detto questo, gli espositori hanno comunque rilevato la presenza di un pubblico di operatori interessati, una buona parte, tra l’altro, di nuova acquisizione.

La partecipazione di ‘nuovi visitatori’ in rappresentanza di realtà finora non accreditate presso le aziende espositrici la dice lunga sulle potenzialità dei settori che sono lambiti “dall’approccio meccatronico”.

In ragione di ciò, alle imprese che operano nel settore, nel 2013, sarà proposta MECHA-TRONIKA una nuova e più completa manifestazione espositiva nella quale troveranno collocazione anche comparti finora non contemplati ma che condividono la filosofia sottesa all’evento appena concluso.

Rassegna di tutte le soluzioni specificatamente destinate a gestire in termini meccatronici la catena del processo manifatturiero MECHA-TRONIKA sarà somma e moltiplicazione di due eventi, BIMEC e BIAS, che molto hanno in comune, a partire dai contenuti e dai settori applicativi.

In programma dal 20 al 23 novembre 2013 a fieramilano, MECHA-TRONIKA è organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE in collaborazione con Fiera Milano.

Cinisello Balsamo, 28 novembre 2011

 


PRESENTATA LA PRIMA RETE DI IMPRESE DEL SETTORE MACCHINE UTENSILI:

ROSA ERMANDO, GIUSEPPE GIANA E LAZZATI ‘COLLABORANO’

PER L’OTTIMIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI ACQUISTO MATERIALI

Ha già ottenuto l’asseverazione dell’Agenzia delle Entrate “Piattaforma Sviluppo Competitività-Rete d’Imprese”, il primo contratto di rete stipulato da tre imprese costruttrici di macchine utensili, robot e automazione.

Protagoniste dell’iniziativa sono Giuseppe Giana (Magnago MI), Lazzati (Rescaldina MI) e Rosa Ermando (Rescaldina MI), aziende leader di comparto che sono state affiancate, nell’ideazione e realizzazione dell’intero progetto, da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione confindustriale che rappresenta la categoria. Le tre imprese ucimiste possono dunque fruire dell’agevolazione fiscale, secondo quanto disposto dal provvedimento del 13 giugno 2011 (art 42 D.L. 31 maggio 2010, n. 78), fissata nel 75,3733% dell’importo totale richiesto.

Il contratto di rete tra le tre aziende è pensato principalmente per ottimizzare lo svolgimento dell’attività di acquisto di materie prime, materiali e componentistica utili alla produzione di macchine utensili.

Costi elevati, limitata disponibilità dell’offerta, tempi lunghi di attesa delle forniture, rendono l’attività di approvvigionamento estremamente complessa e dispendiosa per le imprese costruttrici di macchine utensili, per lo più PMI. In questo senso, la creazione di una rete permette alle componenti della stessa di ovviare al problema legato alla dimensione ridotta delle strutture, portando numerosi vantaggi, a partire dalla crescita del potere di acquisto presso i fornitori.

“Il contratto di rete stipulato dai tre imprenditori, Giulio Giana, Riccardo Rosa e Renato Rovai  - ha affermato Giancarlo Losma, presidente UCIMU - è motivo di orgoglio e soddisfazione per l’associazione che da anni sostiene iniziative e opera per favorire l’aggregazione di imprese su obiettivi comuni”.

D’altra parte l’attività svolta da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE in materia non comprende soltanto l’attivazione di incontri e approfondimenti sul tema, e la consulenza e l’affiancamento delle aziende come nel caso della rete “Piattaforma Sviluppo Competitività-Rete d’Imprese”.


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