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Massima versatilità con i nuovi carrelli retrattili multidirezionali Cat®

CGM, distributore unico di CAT Lift Trucks in Italia, annuncia la nuova generazione di carrelli retrattili multidirezionali N2 Cat®, caratterizzata da una flessibilità senza precedenti nella movimentazione multidirezionale. Oltre ai movimenti avanti/indietro, laterali, diagonali e rotatori, i nuovi modelli NRM20N2 e NRM25N2 offrono infatti due ulteriori possibilità di movimento. Una di esse serve a svoltare agilmente negli angoli, mentre l’altra permette di passare automaticamente dalla modalità normale alla laterale senza arrestare il carrello.

I nuovi carrelli sono dotati di un eccellente posizionatore di forche, con funzione di brandeggio integrata, che offre l’ampiezza necessaria per movimentare qualsiasi cosa: dai pallet standard a carichi di lunghezza eccezionale. Questa caratteristica, insieme alla sterzata sincronizzata di tutte le ruote, crea la soluzione ideale per movimentare prodotti come tubi, assi e travi in corridoi stretti. Ogni ruota portante è dotata di organi meccanici indipendenti (motore dello sterzo, controllore, freno) e può sterzare a 360 gradi in entrambi i versi per offrire maggiore precisione, velocità e manovrabilità.

Una risposta di guida sensibile

Il Sistema di Guida Sensibile (Responsive Drive System - RDS), di serie su tutti i modelli della gamma NR-N2, reagisce alla velocità del pedale dell’acceleratore e ai movimenti del comando idraulico per adattare continuamente i parametri di prestazione alle esigenze dell’operatore. L’RDS comprende anche la funzione S4 nella gestione del montante ed altre funzioni avanzate per rendere tutti i movimenti veloci ma allo stesso tempo precisi, assicurando massima stabilità e minime oscillazioni. Lo sterzo progressivo, il controllo in curva, la riduzione della velocità di marcia e di sollevamento in proporzione all'altezza del montante costituiscono ulteriori ausili automatici per una guida sicura ed efficiente. Inoltre l’indicatore dell’altezza di sollevamento - installato di serie - favorisce una movimentazione attenta.

Design focalizzato sul conduttore

Il gradino intermedio e le ergonomiche maniglie di appoggio aiutano l’operatore ad entrare e uscire

facilmente dalla cabina; quest’ultima è molto confortevole e spaziosa, con il sedile collocato in una posizione bassa per dare più spazio alla testa. Completano la dotazione un volante ed un sedile completamente regolabili, pedali dalla forma ed angolazione ottimale e altri comandi disposti in modo ergonomico e intuitivo. In particolare, l’avanzatissimo bracciolo regolabile combina sostegno anatomico e libertà di movimento, assicurando la posizione ottimale della mano; mentre i comandi idraulici a sfioramento consentono una guida confortevole e riducono gli sforzi. Le dotazioni di sicurezza comprendono il cosiddetto ‘pedale dell’uomo morto’ - utile anche come poggiapiede - che rileva la presenza dell’operatore tramite il peso del piede stesso. L’efficace impianto dei freni idraulici offre sicurezza durante il lavoro veloce e richiede poca manutenzione.

Produttività duratura

Per ridurre al minimo i costi di manutenzione e i tempi di fermo macchina, i progettisti di Cat hanno scelto

componenti durevoli e reso possibile un veloce accesso a tutte le parti del carrello. Le robuste ruote portanti, ad esempio, sono formate da unità singole con elementi fusi anziché saldati. Sterzando, le ruote non sporgono mai rispetto al corpo del carrello - per evitare il rischio di collisioni - ma sono comunque facilmente accessibili per la manutenzione. Anche la nuova piastra portaforche è stata progettata per durare a lungo e permettere una facile manutenzione. Un chiaro display a colori informa sullo stato del carrello e ne impedisce un uso scorretto. Le informazioni vengono visualizzate nella lingua dell’operatore e le funzionalità sono di facile apprendimento.

La gamma N2 comprende due versioni con portate di 2,0 e 2,5 tonnellate, corredate da molte dotazioni opzionali per soddisfare le esigenze delle diverse applicazioni. Nei diversi settori industriali così come nei centri logistici o della grande distribuzione, l'efficienza e la versatilità di questi carrelli retrattili multidirezionali permetteranno agli operatori di raggiungere nuovi livelli di produttività.

Per ulteriori informazioni sui carrelli elevatori Cat®, visitare www.catlifttruck.com e www.lifttrucks.tv.

 


Interroll nel cuore del magazzino automatico di N.I.R.A.

Milano, La bergamasca N.I.R.A. spa ha commissionato alla WISE Ingegneria e Soluzioni Software di Grassobbio (Bg) un nuovo magazzino automatico. Affidate ad Interroll le tecnologie di movimentazione

Interroll, produttore leader mondiale di componentistica per l’intralogistica, il motion e il warehousing, ha fornito le tecnologie di movimentazione per il nuovo magazzino automatico di N.I.R.A. Spa a Villongo in provincia di Bergamo.

L’intero impianto è stato progettato e fornito, sia per la parte software che hardware, dalla WISE Ingegneria e Soluzioni Software di Grassobbio (Bg). La Sacma di Sandigliano (BI) ha provveduto alla fornitura e posa in opera delle scaffalature.

Franco Melzi, Warehouse & Logistic Solutions Manager di WISE sottolinea l’importanza della collaborazione con Interroll. “Non è mai semplice progettare e realizzare un magazzino automatico per un cliente che opera sul mercato globale. Le aspettative di NIRA, produttore leader europeo di articoli tecnici in gomma per i settori automobilistico, oleodinamico, pneumatico, elettrodomestico e della rubinetteria, sono elevatissime e ci è stato richiesto un impianto che desse immediata risposta in termini di produttività e che potesse presentare un ROI quanto più rapido. La ricerca di partner affidabili è stata dunque di primaria importanza e la scelta di Interroll per la sua capacità tecnologica ed affidabilità è stata quasi automatica.”

WISE ha progettato il nuovo magazzino automatico per NIRA da green field.

L’impianto miniload, realizzato in un nuovo prefabbricato a Villongo in provincia di Bergamo, misura oltre 400 mq ed è composto da due corsie di 38 metri, 8,2 m in altezza e 8,7m di profondità.

Le scaffalature, affidate all’esperienza della Sacma Spa di Sandigliano (Bl), contano 15 piani in altezza.

Il magazzino, nel quale vengono stoccate oltre 8mila cassette (400x600 mm) da circa 20kg l’una, è servito da due trasloelevatori e garantisce una produttività in ingresso e in uscita di 3600 cassette per una giornata media di 10 ore.
Carlo Betti, membro della direzione di N.I.R.A., è certo che la nuova soluzione di warehousing automatica contribuirà al consolidamento del successo dell’azienda anche sui mercati esteri. “Oltre all’Italia, abbiamo aziende in Germania. Il successo sui mercati è determinato dalla qualità dei nostri prodotti, ma anche dalla precisione e velocità delle attività logistiche. Ci siamo rivolti a WISE con grande fiducia e siamo stati ripagati. La nostra nuova soluzione automatica è il risultato di una collaborazione tra WISE e Interroll davvero perfetta. Insieme anche a Sacma sono state realizzate strutture, impianti e tecnologie di assoluta avanguardia, che sono certo contribuiranno al consolidamento del nostro brand sul mercato delle minuterie tecniche in gomma.”

Interroll ha installato nel sistema 150 m della sua “Piattaforma Modulare per Trasportatori” (MCP – Modular Conveyor Platform) sintesi dell’eccellenza dei componenti unita alla visione della semplicità d’uso e flessibilità di applicazione.

L'elemento principale della nuova piattaforma è un robusto sistema modulare che incorpora i vari elementi chiave dei sistemi di trasporto assemblati per formare una soluzione completa, pronta ad erogare i servizi attesi. Grazie alla modularità della piattaforma, Interroll ha potuto garantire la rapidità richiesta dalla progettazione per una messa in funzione molto veloce.

I moduli, per la maggior parte pre-assemblati, hanno reso semplice l’installazione sull’impianto. L’operazione è decisamente facile grazie alle guide laterali regolabili in modo indipendente, a stand regolabili senza scatti, a traverse per condotti elettrici integrate ed a spazi utilizzabili per le parti di fissaggio.

Nell’impianto Interroll ha installato anche l’MSC 50, innovativa, ottimale ed economica soluzione per il controllo della velocità di imballaggi di cartone e di contenitori in plastica su rulli a gravità, nelle posizioni terminali dei selezionatori e dei trasportatori a spirale.
La nuova tecnologia, unica sul mercato, è stata ideata per frenare in modo assolutamente sostenibile, preciso e sicuro oggetti di peso compreso tra 0,50 kg e i 35 kg, riuscendo a controllare in maniera ideale la velocità di transito.
Proprio queste caratteristiche rendono MSC 50 di Interroll perfetta per l'utilizzo nel warehousing, ma anche nell'e-commerce, nel postale, nell’alimentare e nel farmaceutico, oltre che per i clienti che forniscono attività di deposito per contenitori pesanti.
I rulli a gravità sono collocati in gran numero nelle posizioni terminali degli impianti di smistamento. I terminali devono funzionare in modo ottimale, per evitare danni al materiale trasportato, per ridurre i tempi di transito e altri costi aggiuntivi.

MSC 50 è una soluzione unica nel mercato. Il principio del freno a correnti parassite rende superfluo qualsiasi intervento di manutenzione. Grazie ad una doppia schermatura, non si verifica alcuna fuoriuscita di emissioni verso l'esterno.

La sua modalità di azione direzionale esclude eventuali errori di montaggio. Inoltre, MSC 50 è di facile installazione, montaggio e pianificazione: grazie alla suddivisione variabile e alle distanze dei regolatori di velocità, può essere impiegato in maniera flessibile. In questo modo, il nuovo regolatore di velocità Interroll offre un elevatissimo grado di sicurezza dell'investimento.

Il sistema ingegnerizzato da WISE per N.I.R.A., grazie alle tecnologie di motion e di warehousing Interroll, può movimentare fino a 450 cassette/ora e gestisce, ad oggi, 3000 articoli diversi, numero assolutamente incrementabile.

www.interroll.com

 


 

UCIMU/ORDINI DI MACCHINE UTENSILI NEL PRIMO TRIMESTRE 2017: +5,1%.
VOLA L’INDICE INTERNO (+22,2%): è l’EFFETTO PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0 
STAZIONARIO L’ESTERO (+0,3%)

Il Piano nazionale Industria 4.0 attuato dal Governo dà già i suoi frutti. Questo è quanto emerge dalla rilevazione trimestrale della raccolta ordini UCIMU di macchine utensili che, nel primo trimestre 2017, ha registrato un incremento del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In valore assoluto l’indice si è attestato a 187,7, ben al di sopra della media 100 fissata al 2010.

In particolare, il risultato complessivo dell’indice, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, è stato determinato dall’ottimo riscontro degli ordinativi raccolti sul mercato interno, cresciuti del 22,2% rispetto al periodo gennaio-marzo 2016. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 236,3.

Sul fronte estero, l’indice è risultato stazionario, segnando un incremento dello 0,3%. L’indice assoluto è risultato pari a 168,1.

Dopo l’arretramento registrato nell’ultimo trimestre del 2016, effetto dell’attesa per l’entrata in vigore del Piano Nazionale Industria 4.0 annunciato dal ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, la domanda italiana di sistemi di produzione torna a muoversi e lo fa in modo deciso, a conferma della positività del mercato domestico che oggi può, oltretutto, beneficiare di importanti incentivi fiscali quali Superammortamento e Iperammortamento.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha dichiarato: “la scelta delle autorità di governo di dotare il paese di una politica industriale compatta e indirizzata a favorire l’aggiornamento tecnologico e organizzativo delle imprese è stata sicuramente lungimirante non solo per i provvedimenti contenuti nel Piano ma anche per la tempistica scelta”.

 “Infatti, dopo anni di difficoltà, il mercato nazionale, a partire dal 2014, era tornato ad investire in sistemi di produzione. Il risveglio della domanda e il contestuale dato di invecchiamento degli impianti produttivi, risultati con un’anzianità media pari a 13 anni, sono i fattori che hanno reso “perfettamente adatto” il contesto temporale nel quale applicare il Piano”.  

“L’indice ordini del primo trimestre 2017, relativo al mercato domestico - ha affermato Massimo Carboniero -  non lascia spazio a interpretazioni: il programma messo a punto dalle autorità di governo sta portando i suoi frutti. La predisposizione a investire in tecnologia industriale e in sistemi di connettività da parte del manifatturiero italiano aveva bisogno di una spinta che il Piano Nazionale Industria 4.0 ha assicurato”.

D’altra parte la positività del mercato italiano, tornato ad un livello di consumo molto vicino a quello pre-crisi, è confermata anche dai numeri della fiera LAMIERA che terrà la sua prima edizione milanese tra due settimane. Ospitata a fieramilano Rho dal 17 al 20 maggio, la biennale dedicata al comparto delle tecnologie per la deformazione della lamiera si presenta con il tutto esaurito in termini di metri quadri disponibili. Oltre 450 imprese e 40.000 metri quadrati di superficie espositiva totale sono il punto di partenza della “nuova” LAMIERA, giunta a Milano dopo 18 edizioni, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il networking tra domanda e offerta del comparto.    

“Resta ora da capire - ha continuato il presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - se un anno è sufficiente a ridare alle imprese italiane lo slancio necessario affinché possano incrementare il grado di competitività indispensabile per il confronto con i competitors esteri”.

“A questo proposito - ha rilevato Massimo Carboniero - si potrebbe ragionare sull’effettiva natura e durata dei due provvedimenti pilastro del Piano Nazionale Industria 4.0. In particolare, potrebbe essere utile trasformare il  Superammortamento in provvedimento strutturale, anche per adeguare gli attuali coefficienti di ammortamento che non corrispondono più alla reale durata dei beni. E, d’altro canto, a fronte di un grande interesse delle imprese ad impegnarsi nella propria riorganizzazione in chiave digitale, valutare l’inserimento dell’Iperammortamento anche nella prossima Legge di bilancio”.

“In attesa di avere la conferma, anche dalle prossime rilevazioni trimestrali, della validità dei due incentivi fiscali – ha concluso il presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE – le imprese manifatturiere, impegnate ora più di prima nell’attività di R&S, trarrebbero comunque grande giovamento dagli interventi immediati di riduzione del cuneo fiscale e di detrazione degli oneri contributivi per i giovani assunti. Provvedimenti, questi, capaci di favorire l’introduzione di risorse umane per soddisfare le nuove professionalità richieste dal nuovo approccio di Industria 4.0”.

 

Cinisello Balsamo, 27 aprile 2017


PROSEGUE IL PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO PROMOSSO DA UCIMU
12.000 ORE DI FORMAZIONE GIÀ SVOLTE COME IMPRESA SIMULATA.
COINVOLTI 300 STUDENTI DI 7 ISTITUTI SCOLASTICI.

INDUSTRIA 4.0 SARà IL FOCUS DEL SECONDO MODULO PRONTO PER L’ANNO SCOLASTICO 2017-2018

A 9 mesi dalla partenza, il primo modulo - realizzato con la metodologia dell’impresa simulata - del progetto di alternanza scuola-lavoro “Favorire nei percorsi scolastici la conoscenza delle eccellenze manifatturiere italiane” ha già coinvolto 300 studenti, appartenenti a 14 classi di 7 diversi istituti superiori, per un totale di 12.000 ore di “formazione in alternanza”.

Nato dal protocollo d’intesa siglato da Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, a seguito dell’entrata in vigore della legge della “Buona Scuola”, il progetto “Favorire nei percorsi scolastici la conoscenza delle eccellenze manifatturiere italiane” è sviluppato secondo tre direttrici: impresa simulata, partecipazione a eventi fieristici, corsi di formazione realizzati in collaborazione con le imprese. 

La prima direttrice, “impresa simulata”, nell’interpretazione data da UCIMU si è basata su innovativi metodi di insegnamento quali specifici video tutorial, moderni test di apprendimento e project work di gruppo.  Le lezioni così strutturate hanno riscosso notevole interesse tra i ragazzi coinvolti che hanno espresso entusiasmo nel corso delle ore dedicate all’apprendimento delle peculiarità di un settore esclusivo come quello della macchina utensile, e delle dinamiche organizzative e produttive di una impresa che progetta, sviluppa e realizza tecnologie avanzatissime e vendute in tutto il mondo.

Il progetto di “formazione in alternanza”, che è stato pensato e realizzato con l’obiettivo di rafforzare l’acquisizione – da parte degli studenti – di competenze tecnico-professionali, di capacità relazionali e imprenditoriali, proseguirà anche nei prossimi mesi dell’anno scolastico (quindi fino a giugno) e non è limitato alla sola esperienza dell’impresa simulata.

Ulteriori 800 ore di alternanza saranno realizzate nel corso della manifestazione LAMIERA, biennale internazionale dedicata alle macchine utensili a deformazione e a tutte le innovative tecnologie per la lavorazione della lamiera, che si terrà dal 17 al 20 maggio a fieramilano Rho. 10 classi, provenienti da 10 istituti superiori italiani, per un totale di oltre 200 studenti, “toccheranno con mano” le tecnologie in mostra a LAMIERA nei 40.000 metri quadrati di superficie espositiva totale. Le visite, tutte guidate e organizzate all’interno dell’iniziativa PIANETA GIOVANI LAVORO, saranno programmate in anticipo e in accordo con le aziende che aderiscono al progetto.

Sono infine in fase di svolgimento altre 1.200 ore di formazione destinate a 75 ragazzi di 5 diverse scuole. I corsi vengono realizzati nell’aula polifunzionale della sede dell’associazione attrezzata con simulatori CNC Heidenhain, azienda associata a UCIMU che ha scelto di sposare il progetto mettendo gratuitamente a disposizione i propri tecnici specializzati, in qualità di docenti.

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE prosegue quindi nell’attività di organizzazione dei percorsi in alternanza con le scuole e progettando moduli formativi che, rispondenti alle esigenze specifiche delle aziende, sono pensati per presentare agli studenti le logiche che regolano le attività di impresa anche in considerazione delle “spinte innovative” del nuovo paradigma Industria 4.0. E proprio a Industria 4.0 è dedicato il secondo modulo di alternanza scuola-lavoro a cui UCIMU sta già lavorando e che sarà reso disponibile per l’anno scolastico 2017-2018.

Tra gli obiettivi dell’intesa vi è quello di rafforzare il raccordo tra scuola e mondo dell’impresa e di offrire agli studenti opportunità formative di alto e qualificato profilo per l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro.

UCIMU, associazione con oltre duecento imprese associate cui va ascritto più del 70% del made in Italy di settore, vuole operare in questa direzione: gli studenti avranno modo di conoscere più da vicino una delle eccellenze manifatturiere italiane e di valutare le molteplici e interessanti opportunità lavorative che questo settore è in grado di offrire.

“L’industria italiana della macchina utensile - ha rilevato Massimo Carboniero, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - è riconosciuta in tutto il mondo per l’elevata qualità e la forte personalizzazione dell’offerta. Per mantenere alti gli standard assicurati dal made by Italians settoriale, occorrono giovani risorse capaci di operare su tecnologie d’avanguardia, motivati, curiosi, competenti e appassionati di meccanica e elettronica”.

“Questo protocollo - ha continuato Massimo Carboniero - è la base su cui costruire il rapporto tra le imprese associate, sempre alla ricerca di personale qualificato, e i giovani, ai quali possiamo presentare in modo diretto e concreto, contenuto, valore e opportunità offerte dal settore della macchina utensile”.

“Non a caso - ha concluso il presidente di UCIMU - il modulo in preparazione in questi mesi, che sarà reso disponibile per l’inizio del prossimo anno scolastico, è incentrato su Industria 4.0, nuovo modo di pensare la manifattura, approccio capace di ridefinire ruoli, mansioni e attività all’interno delle stesse imprese, determinando nuove possibilità di occupazione per i giovani, per le quali saranno richieste professionalità sempre più articolate e complesse”.   


Datalogic sostiene la ricerca per la cura delle malattie rare

Parigi - Datalogic, leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori, sistemi di visione e marcatura laser, è orgogliosa di sostenere la Fondazione Francese per le malattie rare.

Sono circa 3 milioni le persone in Francia, 30 milioni in Europa e 300 milioni in tutto il mondo (circa il 6-8% della popolazione mondiale), di cui la metà bambini, ad essere affette da una delle 7.000 malattie rare. Patologie che sono una delle sfide più importanti per la sanità pubblica.

Tuttavia, per queste 7.000 malattie rare solo 200 sono i trattamenti attualmente disponibili. La Fondazione Francese per le malattie rare, nata nel febbraio 2012, ha lo scopo di recuperare i fondi, coordinare e supportare i gruppi di ricerca per lo sviluppo di nuovi trattamenti contro queste malattie. Come organizzazione privata non-profit, la Fondazione partecipa attivamente al 2° Piano Nazionale sulle Malattie Rare 2011-2014, realizzato grazie al supporto dei 5 membri fondatori:AFM-Telethon,AllianceMaladiesRares,Inserm, Conferenza dei rettori delle università Francesi, il CEO degli Ospedali Universitari Francesi. Fin dalla sua creazione, la Fondazione si è avvalsa dell’aiuto di un team di professionisti presenti in tutta la Francia, con l’intento di comprendere meglio le cause delle malattie rare, sviluppare nuovi trattamenti e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

La Fondazione è attiva in tutta Europa e a livello internazionale, in qualità di partner in diversi programmi di cooperazione. Datalogic, come azienda socialmente responsabile, ha da sempre dedicato particolare attenzione alla salute e alla sicurezza dei propri lavoratori e della comunità in cui opera. "L’etica e l’impegno sono da sempre valori fondamentali per Datalogic e per i suoi dipendenti. Sostenendo la Fondazione Francese per le malattie rare, siamo orgogliosi di dedicare il nostro tempo e le nostre risorse a favore della collettività." - ha dichiarato Guillaume Vicot, Vice President di Datalogic ADC per l’Europa Occidentale e l’Africa -"Questa partnership è l’inizio di una collaborazione a lungo termine, che ci permetterà di ampliare le attività con la Fondazione anche per tutto il 2015".
 


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