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il Gruppo RAJA,
leader europeo della distribuzione multicanale di forniture e attrezzature aziendali
, ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con il fondo d’investimento Aurelius per acquisire le attività di Viking, comprese le attività ancora presenti nel portafoglio Office Depot Europe, in sette Paesi europei: Regno Unito, Irlanda, Germania, Svizzera, Austria, Paesi Bassi e Belgio. Viking, marchio di punta delle attività di e-commerce di Office Depot Europe, è uno dei principali attori nella distribuzione BtoB di forniture e mobili per ufficio.  Tutte le sue attività in Europa impiegano 1500 persone e generano un fatturato di circa 500 milioni di euro. I termini finanziari dell'accordo non sono stati resi noti.


 

Interscambio EPAL tra sostenibilità e contestazioni: la risposta è la riparazione certificata GI.MA.TRANS

Il tema della qualità dei pallet riguarda ogni attore della filiera logistica: distribuzione, trasporto e GDO si confrontano (e si scontrano) quotidianamente al momento dell’interscambio. GI.MA.TRANS replica con il suo servizio di riparazione EPAL certificata.

GS1 Italy, il Politecnico di Milano e l’Università Cattaneo LIUC hanno recentemente stimato che ogni anno in Italia oltre 3,2 miliardi di colli di merce di largo consumo siano trasportati su 68 milioni di pallet.

Questo numero impressionante di supporti movimentati annualmente, oltre a impattare economicamente e operativamente sulle attività di ogni operatore della filiera logistica, coinvolge anche un aspetto squisitamente ambientale. Una ricerca effettuata dal dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano e commissionata dal Comitato Tecnico EPAL di Conlegno ha infatti misurato le prestazioni ambientali del ciclo di vita del pallet EUR/EPAL (nella prospettiva “dalla culla alla culla”), stabilendo come il sistema di interscambio, riparazione e reintroduzione dei supporti nel circuito contribuisca a mitigare l’effetto serra poiché ogni singolo pallet sottrae all’atmosfera una quantità totale di 18,4 Kg di CO2 equivalente. Questo vuol dire che annualmente sono sottratte all’atmosfera oltre un milione di tonnellate di CO2 equivalente, di cui oltre 70.000 in Italia.

Le tematiche di cruciale rilevanza e i numeri descritti motivano la scelta di molti operatori della filiera logistica di approfondire la materia della gestione dei supporti alla movimentazione, al punto da dedicare figure interne all’azienda al controllo economico e operativo dell’attività.

Il circuito pallet utilizzato nella filiera del largo consumo è quello EPAL, un sistema caratterizzato da norme molto stringenti per quanto riguarda i controlli qualitativi, sia in fase di produzione che di riparazione. Nello specifico, il pallet EPAL è un pallet piatto a quattro vie, di dimensioni 800 x 1200 mm, riutilizzabile e realizzato sulla base di un preciso capitolato tecnico che stabilisce caratteristiche degli elementi, tolleranze dimensionali, posizione dei chiodi, umidità del legno e altri vincoli e requisiti tecnici (Fiche UIC 435-1 per il traffico internazionale, Fiche UIC 435-2 per la produzione e Fiche UIC 435-4 per la riparazione).

Questo supporto assolve da un lato la funzione di protezione della merce da eventuali urti durante il trasporto, la movimentazione e lo stoccaggio, dall’altro la movimentazione e immagazzinamento dei prodotti su pallet (la cosiddetta pallettizzazione) permette di ottimizzare lo spazio disponibile nei depositi.

L’interscambio degli EPAL può avvenire contestualmente alla consegna, oppure in un secondo momento; questa pratica di interscambio differita comporta l’emissione di buoni su cui è riportato il numero di pallet ricevuti e accettati come “interscambiabili” da restituire.

Dallo scenario appena descritto, si evince il motivo per cui in ogni azienda della filiera sia presente una figura preposta alla gestione dei pallet: la corretta amministrazione del flusso in entrata e in uscita si rivela infatti di fondamentale importanza per ogni operatore del settore, impattando sulle relazioni (ad esempio fra produttori e trasportatori o fra operatori logistici e GDO) nel momento dell’interscambio ma anche sul conto economico delle aziende.

Poiché oltre il 75% del mercato EPAL per la filiera del largo consumo è basato sul sistema dell’interscambio, il responsabile della gestione pallet si troverà ad affrontare controversie quasi quotidiane nei momenti di interfaccia fra i diversi attori della catena.

Ad esempio le aziende distributive hanno facoltà di respingere eventuali supporti ritenuti non idonei, per ragioni di sicurezza della movimentazione: in questi casi si verificherà la sostituzione dei pallet inadoperabili e la restituzione ai produttori dei vuoti tramite interscambio immediato o tramite buoni.

Gli operatori logistici, come soggetti intermedi, assumono un ruolo che comprende il controllo dello stato d’uso, la ricezione e conservazione degli EPAL ed infine la distribuzione per conto del proprio cliente, rispondendo in prima persona della riconsegna e della loro integrità.

Infine la GDO può trattenere, senza obbligo di restituzione, tutti i pallet che qualitativamente non siano riconducibili allo standard EPAL e per questo ritenuti non idonei all’interscambio.

La qualità dei pallet assume quindi un’importanza critica e non sempre misurabile secondo criteri oggettivi. Nonostante le stringenti linee guida emanate dal Comitato Tecnico EPAL di Conlegno, la percentuale dei pallet scartati presso i CeDi è infatti variabile: escludendo dal calcolo il normale tasso di usura fisica dei pallet in legno, in taluni casi si accertano percentuali di scarto superiori al 15-20%.

Operativamente l’attività di controllo avviene al momento della consegna delle merci ed è demandata ai ricevitori, che esaminano la qualità dei pallet verificando l’integrità delle tavole, la presenza della corretta marcatura EPAL e controllando la qualità del legno e lo stato generale di usura: se l’operatore ritiene che il pallet non possieda gli standard qualitativi necessari, esso è considerato a perdere e non è interscambiato. Le differenze qualitative tra un EPAL e un altro determinano spesso problemi al momento della restituzione dei legni da parte del ricevitore all’autotrasportatore, causando anche forti contestazioni in fase di scarico.

Per questo motivo sempre più aziende decidono di affidarsi alla figura del riparatore certificato EPAL per risolvere le problematiche appena esposte: a livello nazionale il Comitato Tecnico FITOK stima che i pallet riparati siano stati 1.033.381 nel solo primo trimestre 2020.

Dato l’alto valore economico dei pallet, negli anni sono proliferate realtà che effettuano il lavoro di riparazione sfruttando i codici di licenze inesistenti o scadute ed immettendo nel mercato pallet “simil-Epal”. Sebbene la scelta possa sembrare inizialmente vincente da un punto di vista economico, la percentuale di scarti dovute alla scarsa qualità della riparazione non conforme agli standard nel tempo si rivela motivo sufficiente per rivolgersi a operatori certificati (in ogni caso la riparazione di pallet EPAL effettuata senza autorizzazione viene perseguita legalmente).

In Italia sono presenti circa 140 aziende omologate per la riparazione certificata EPAL, le cui attività fanno riferimento a specifiche norme tecniche e a direttive emanate dagli enti di controllo Qualipal ed Assolegno-Arredo; il lavoro di riparazione e il rispetto di tutte le regole è inoltre sottoposto alla verifica della società di controllo indipendente Bureau Veritas, che svolge per conto di Conlegno oltre 1.800 controlli qualità in Italia presso le aziende certificate FITOK.

L’azienda di riparazione certificata opera secondo la norma UNI EN ISO 18613:2014, che stabilisce i parametri di riparazione dei pallet specificando in fase di scelta il numero e la tipologia dei punti di rottura ammessi e, in fase di sostituzione, i criteri di riparazione che devono essere utilizzati per ripristinare le componenti danneggiate o mancanti.

"Rivolgersi a riparatori non autorizzati potrebbe comportare una lenta ma costante degradazione qualitativa del parco pallet EPAL creando problemi per la sicurezza degli operatori.” dichiara Renato Pizzo AD di Frigoscandia “Per questo motivo da qualche anno abbiamo deciso di affidarci a GI.MA. TRANS per il nostro parco pallet di proprietà.” Questa scelta garantisce a Frigoscandia la riparazione di circa 28.000 bancali all’anno, con una percentuale di scarto definitiva inferiore al 10% e un servizio che comprende ritiro, riparazione e riconsegna. La decisione di incaricare GI.MA TRANS ha seguito criteri di economicità (rispetto allo smaltimento e al successivo acquisto di EPAL nuovi) ma anche di velocità di servizio, grazie all’alta percentuale di mezzi di proprietà con cui l’operatore logistico di Pozzo d’Adda può ritirare e riconsegnare carichi completi di EPAL.

Un valore aggiunto confermato anche dalle insegne della Grande Distribuzione, a cui GI.MA TRANS dedica quotidianamente motrici e bilici per le consegne da Ce.Di. a pdv: tra i vantaggi la GDO rileva la gestione più agevole dello spazio fisico dedicato ai pallet, poiché non è necessario riservare parte dei depositi allo stoccaggio dei legni da smaltire, e il notevole risparmio economico, dovuto al mancato reintegro di EPAL nuovi necessari alla pallettizzazione. I ritiri presso i Ce.Di. avvengono di norma due volte al mese, ma in periodo COVID l’operatore logistico è stato in grado di soddisfare le richieste di raddoppio del servizio, garantendo il ritiro, la riparazione e la successiva riconsegna di un carico completo di 450 bancali a settimana.

Una persona dedicata alla gestione del servizio di riparazione EPAL completa l’attività che offre il Gruppo GI.MA TRANS: “Negli anni ci siamo accorti che i nostri clienti avevano l’esigenza di trovare un partner logistico che rispondesse nel modo più integrato possibile alle sue esigenze” dichiara Stefano Quarti, CEO di GI.MA TRANS “In quest’ottica abbiamo deciso di certificarci come riparatori EPAL, per declinare sul mercato anche in questo servizio la nostra trentennale esperienza nel settore”. Il riutilizzo dei pallet tramite riparazione permette inoltre un notevole risparmio di materie prime e di conseguenza una riduzione dell’impatto ambientale: la scelta di acquisire la certificazione per la riparazione EPAL abbraccia la pluriennale scelta di GI.MA. TRANS di essere sempre in prima linea nella sostenibilità ambientale e conferma la volontà del Gruppo di tradurre la propria Green Vision in valori concreti e misurabili.

Grazie alla trentennale esperienza nel settore del trasporto e della logistica a temperatura controllata, il Gruppo GI.MA. TRANS si posiziona come uno dei principali operatori logistici della filiera agro-alimentare italiana. Da sempre partner strategico per le grandi insegne della GDO, annovera fra i suoi clienti anche importanti marchi del settore dell'Industria alimentare, ai quali offre servizi di ritiro, stoccaggio, trasporto e consegna a temperatura positiva e negativa.

Il forte orientamento all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità è testimoniato dalla flotta di oltre 190 mezzi, costituita esclusivamente da mezzi Euro 5 ed Euro 6, ai quali si aggiungono 12 mezzi alimentati a LNG e appartenenti al Progetto Green Truck per il trasporto refrigerato 100% ECO. Nello scorso anno fiscale il Gruppo GI.MA. TRANS ha fatturato quasi 25 milioni di euro.

https://www.gimatrans.it/


 

Più flessibilità per i destinatari

Il corriere espresso GLS introduce in Italia due nuovi servizi: eCom e GDO. Queste due novità offrono da subito soluzioni di consegna flessibili mediante una comunicazione rapida e semplice con i destinatari. Il servizio eCom va a sostegno del commercio online in forte crescita, mentre il servizio "grande distribuzione organizzata" (GDO) si rivolge alle grandi catene di distribuzione.

 

 

Acquisti online? GLS li recapita.

Il commercio online è in piena espansione. Le persone effettuano sempre più ordini via Internet, perché è un mezzo pratico, semplice e rapido che consente di scegliere, ordinare e acquistare la merce desiderata in pochi minuti. Il recapito del prodotto è tanto importante quanto il suo acquisto: un cliente soddisfatto della modalità di consegna sceglierà la stessa soluzione anche per gli acquisti futuri. Ma i destinatari sono raramente reperibili presso la loro abitazione. GLS si è così adattata alle nuove esigenze del mercato e offre da subito ai propri clienti in Italia una soluzione di consegna flessibile e innovativa: il servizio eCom.

Fin dall’invio della merce, GLS contatta il destinatario via e-mail; lo stesso accade il giorno della consegna, quando il destinatario riceve da GLS una notifica per posta elettronica sullo stato della spedizione. In caso di mancato recapito per assenza del destinatario, GLS lo contatta nuovamente; in questo caso, l'e-mail contiene un link a un sito Internet dove il destinatario può indicare la data e la fascia oraria in cui effettuare un nuovo tentativo di consegna.

Grandi centri, piccoli tempi di consegna

La seconda novità GLS per l’Italia è il nuovo servizio GDO, particolarmente indicato per le grandi catene di negozi. “Nel ritiro merci da grossi centri logistici o commerciali, le tempistiche rappresentano un aspetto cruciale“, spiega Klaus Schädle, Amministratore Delegato GLS Italy e Managing Director Europe South. “Il nostro nuovo servizio GDO supporta i responsabili aiutandoli a gestire il flusso di merci senza intoppi.” Questa soluzione agevola notevolmente anche il mittente, poiché GLS si accorda sulla data di consegna direttamente con il destinatario. Il recapito avviene nella data prestabilita in uno dei cinque giorni lavorativi successivi. In questo modo, è possibile garantire al commercio al dettaglio una più sicura pianificazione nella ricezione delle merci, evitando perdite di tempo.

Per informazioni: www.gls-italy.com


 

RAVAS Mobile:

Consulenza  ai clienti con furgoni attrezzati in modo professionale

RAVAS allarga la sua presenza nel mercato locale in tutta Europa.   Con il pretesto di ‘global expansion, local attention’ partono a breve i consulenti tecnico/commerciali di RAVAS con furgoni attrezzati (officina mobile) in modo professionale per supportare  e consigliare i  propri clienti, fare dimostrazioni ed assistenza. I furgoni sono delle piccole officine mobili fornite di sistemi demo, parti di ricambio ed attrezzature per fare delle dimostrazioni ed assistenza in loco.

Ma non solo. Al suo interno è attrezzato come un vero ufficio moderno  con  computer, scanner, connessione 3G per essere sempre online con i clienti e con la casa madre RAVAS EUROPE in Olanda.
 

Vantaggi per I clienti e il consulente RAVAS

I vantaggi di un' officina mobile sono molti: il consultente RAVAS sarà presente dal cliente direttamente, dando un supporto decisamente migliore. Per ogni problema di pesatura il consulente RAVAS sarà in grado di trovare una soluzione flessibile e personalizzabile. I contatti sono più diretti e possono avvenire con più frequenza; è lui il contatto fisso ed essendo sempre in mobilità, sarà più semplice dare un supporto veloce.  Inoltre, i consulenti in questo modo, riescono a reagire più velocemente ai cambiamenti continui nel mercato. Anch'essi  sentono I vantaggi di RAVAS Mobile: tutti i lavori amministrativi vengono curati immediatamente dopo il contatto con il cliente .Il consulente relaziona online al Backoffice alla casa madre in Zaltbommel (Olanda), dove tutti i dati ,ordini e offerte vengono elaborati.

RAVAS garantisce al dealer una collaborazione proficua
I nostri consulenti RAVAS sono sempre disponibili per fare una dimostrazione con il dealer al cliente o per dare il supporto necessario durante il corso della vendita. Vuol dire che il dealer è sempre supportato da consulenza esperta vicino a lui. Questo porterà sicuramente ad una proficua collaborazione.

Ma anche la manutenzione viene curata dalla RAVAS
Naturalmente il lavoro del consulente RAVAS non si ferma al supporto ed alla  vendita , sarà il Vostro riferimento anche dopo aver acquisto l'ordine come ad esempio in caso di manutenzioni. Il consulente RAVAS rimane il contatto fisso del cliente. Lui conosce tutti dettagli del sistema e dell’ambiente dove il sistema lavora. 

www.ravas.it


 

CARREFOUR con il progetto di booking degli slot di scarico è il primo aderente della piattaforma condivisa di filiera di TESI

Carrefour Italia prosegue nelle iniziative volte all'ottimizzazione della Supply Chain coinvolgendo tutti gli attori della filiera.  L'ultimo progetto – operativo da pochi giorni in un deposito pilota del gruppo distributivo - è relativo all'implementazione di un sistema di prenotazione degli slot di scarico, realizzato dalla software house italiana TESI utilizzando la propria piattaforma transportation Net Mover che oggi conta 112 aziende utilizzatrici.

Il sistema ha recepito le linee guida elaborate in ambito Indicod - ECR da un gruppo di lavoro congiunto Industria – Distribuzione e si basa sulla logica della prenotazione on-line dinamica, che permette agli operatori della filiera distributiva in ingresso (produttori - operatori logistici o trasportatori) di riservare il proprio spazio di scarico nell'ambito di una fascia oraria pianificata e compatibile con i carichi di lavoro del CE.DI (picchi e stagionalità) e con la loro complessità.  “L'obiettivo di questo progetto, il primo in Italia in questo settore – ha spiegato Matteo Gasparini, Responsabile Trasporti di Carrefour Italia - è di ridurre i tempi di attesa allo scarico degli automezzi presso i nostri depositi e facilitarne un riutilizzo nel corso della giornata con una migliore produttività dei mezzi stessi, creando valore per l'intera filiera distributiva e per tutti i suoi attori. Abbiamo scelto di appoggiarci a TESI come operatore per l'implementazione e gestione del servizio di pianificazione degli slot di scarico – ha aggiunto Gasparini – e al progetto hanno già aderito alcuni grandi fornitori come Sanpellegrino, Barilla, Coca-Cola, Sofidel, Nestlè Purina, Kimberly Clark, Nestlè Italiana, Procter & Gamble, Colgate-Palmolive, Diageo e Lindt, con alcuni tra i più importanti operatori logistici come Number1, Ceva, Fiege, Geodis”

Per realizzare il progetto, TESI ha utilizzato la piattaforma web erogata in cloud collaboration chiamata Tesi Collaboration One (TC1), che permette la collaborazione tra più attori in una logica “multi a multi”, quindi con più produttori e distributori che condividono il portale. E’ stata creata un’apposita versione adattata alla filiera della distribuzione organizzata (TC1 GDO), che ospiterà come primo processo condiviso il modulo Booking Slot di scarico di Net Mover. “TC1 GDO non è solo un sistema di booking – ha sottolineato  Roberto Graziotin, Business Demand Manager di TESI - ma un vero portale collaborativo di filiera finalizzato all’efficienza di tutti gli attori coinvolti. E oltre al servizio di booking presto saranno disponibili altri processi collaborativi come la condivisione del dare/avere dei pallets e supporti. Carrefour Italia è stata la prima azienda ad aderire  – ha precisato Graziotin - ma entro fine febbraio annunceremo già un secondo retailer. Il nostro piano di sviluppo nel 2011 è di raggiungere una quota superiore al 20% del mercato GDO italiano ed iniziare l’attivazione di altri retailers in Europa.

 

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